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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Resoconti

SULTANS OF TRAIL

Ciao a tutti amici

Arcigni!La scorsa Domenica, la ''mia'' comitiva Arcigna si e' recata a: Tarsogno in provincia di Parma, per il: Cento Croci Trail; e siccome ormai, io Laura, Valentina, Paola e tanti altri Arcigni, quasi ogni Domenica ci cimentiamo nella specialita' dei Trail, il titolo del resoconto di questa settimana, prende spunto dalla canzone dei: Dire Straits: Sultans of Swing: Sultani del Swing diventando: Sultans del Trail. Partenza come sempre rigorosamente all'alba, per raggiungere in tempo utile, Tarsogno, passando da Varese Ligure, e assieme ai gia' citati '' sultani del Trail'' si e' aggiunto alla nostra comitiva, un gradito ritorno: Davide Cocchi, che ringrazio pubblicamente, per averci accompagnato alla gara, nella quale era possibile scegliere tre distanze: 12, 17 e 34 Km; Valentina ha scelto la 12, io e Laura la 17, Paola e Davide, piu' allenati e temerari, la 34Km che aveva ben 2000m di dislivello, la 17 esattamente la meta', ossia 1000m di dislivello, e la 12Km 550, quindi tutte gare da non sottovalutare, ma nello stesso tempo, da non temere. Partenza alle ore 9. 30, io e Laura partiamo senza troppa foga, e arriviamo al 10Km della gara senza troppi problemi, ma le difficolta' iniziano per le ripide salite per arrivare al Monte Zuccone, ma senza strafare ci arriviamo, e dopo esserci dissetati al ristoro, andiamo spediti in tutta discesa verso Tarsogno, dove ci viene messa la bellissima: Medaglia di finisher, stanchi ma felici, naturalmente Valentina era gia' arrivata, e assieme abbiamo aspettato, gli altri ''sultani del trail'' ossia: Davide e Paola, che sono stati entrambi bravissimi, concludendo un'altra bellissima giornata, passata assieme, colgo l'occasione per fare i complimenti per la perfetta organizzazione della gara, alla nostra amica Rossana Guasti, della societa' sportiva: Asd Spirito Tarsogno.

Un saluto a tutti da Andrea Giumelli.

Strazeri 2019

Ho sempre invidiato chi riesce a gareggiare ogni domenica senza accusare alcun problema di tenuta fisica. Io, invece, faccio parte di quella popolazione di atleti che può godere di brevi finestre temporali di relativa integrità fisica alternate ad uno stato abituale di preinfortunio-infortunio-ripresadainfortunio e questo rende la scelta delle competizioni alle quali partecipare sempre molto sofferta. Oggi, ad esempio, si disputava la 6° edizione della Muzzerunning, gara bellissima alla quale partecipo sempre volentieri e nella quale in passato ho ottenuto buoni piazzamenti (compreso un 2° posto nel 2016 dietro a Khalid e una vittoria nel 2014) e la novità Strazeri. Quest’ultima, sulla carta, si preannunciava come una gara su distanza spuria e misurata con lo spannometro, percorso con le discese ardite e le risalite foriero di infortuni, probabili bivi mal segnalati atti a condurre gli ignari podisti in pasto ai lupi.. insomma, la classica strapaesana che di prassi evito accuratamente. In teoria non ci sarebbe dovuta essere storia, ma alla fine la scelta è caduta proprio su quest’ultima competizione sulla base dei seguenti motivi:

  1. Il concetto di “comune sparso”, come viene definito Zeri su Wikipedia, mi ha sempre affascinato.
  2. Qui vicino abita Zucchero che è il mio cantante preferito e speravo di incontrarlo per chiedergli un autografo.
  3. A Zeri c’è una copia della grotta di Lourdes che si dice funzioni come le sorgenti maledette di Ranma ½.
  4. Una volta a 16 anni sono stato al Villaggio degli Aracci ospite di una amica e sono rimasto affascinato  da tanta opulenza. Ora che, lavorando duramente, sono diventato benestante, voglio comprare un attico a Villaggio degli Aracci come rivalsa sociale.

Alla prova dei fatti la corsa non era affatto come me l’ero prefigurata: percorso duro, ma divertente e panoramico, bivi segnalati bene, abbondante ristoro finale e organizzatori simpatici ed efficienti.

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CAMPIONATI NAZIONALI UISP SU PISTA/ DUE BRONZI ARCIGNI CONQUISTATI CON IL CUORE

CAMPI BISENZIO ( FIRENZE).  Due medaglie di bronzo importanti e bellissime  che arricchiscono il palmares dell'ASD Golfo dei Poeti quelle conquistate da Roberto Corbani nella specialità dei 100 metri piani categoria Master I e dal sottoscritto nella categoria Master G sempre sulla distanza regina dell'Atletica Leggera.

Di fronte agli spalti gremiti dello stadio dedicato ad Emil Zatopek ("La Locomotiva Umana"), il nostro Roberto Corbani ha compiuto un vero e proprio capolavoro piazzandosi al terzo posto con il tempo di 14:91  dietro a due mostri come Galleani e Panaro, vincitore della categoria.

Sentito a caldo dopo la gara Roberto si è lascato andare: "Un'immensa soddisfazione che mi ripaga del lavoro e della passione che dedico all'Atletica. Ora mi aspettano I Campionati Fidal  Master sempre sulla stessa pista di Campi Bisenzio a Luglio...poi vedremo Ma ora lasciatemi godere questo personale successo". Il riposo del guerriero....

Bravissimo Roberto che, dop aver conquistato l'argento lo scorso anno nei 400 piani ai Campionati Nazionali Uisp di Varazze  coglie  un'altra importante affermazione a conferma dei suoi progressi sulla distanza più corta.

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VIVI SILLANO / SIMONE DONATI ED EURO PUNTELLI PRIMI DI CATEGORIA

SILLANO (LU). Per correre a pieni polmoni, lontani dallo smog e dal traffico estivo, quale posto migliore dell'Alta Garfagnana?  Provare per credere: il viaggio è lungo ma ne vale la pena.  L'aria frizzantina, il cielo pulito, la silenziosa armonia delle valli ti danno un'energia incredibile che ti aiutano ad affrontare meglio la fatica di percorsi aspri ed impossibili. 
 
La Natura ti tempra e ti rigenera: mens sana in corpore sano.....
 
Immersa in un verde rilassante , in mezzo  a prati fioriti, a boschi  di castagni e a distese di  faggeti, la frazione di Sillano nel Comune di Giuncugnano Sillano, si trova a circa 735 metri s.l.m. nel cuore dell'Appennino Tosco Emiliano dove zampillano sorgenti di acqua purissima e nascono  fiumi pescosi ed irrequieti  come il Serchio che  attraversano la Piana di Lucca per poi sfociare nelle acque liguri tirreniche del Parco di  San Rossore . In questa meraviglioso quadro della natura  incorniciato dal nitore del marmo delle  Alpi Apuane si è disputata la Prima Corri Sillano organizzata dalla Pro Loco per valorizzare il territorio garfagnino e contestualmente  un borgo tra i più suggestivi proprio vicino al Parco dell'Orecchiella.

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WAITING ON A SUNNY DAY

Ciao a tutti amici Arcigni!

La Domenica appena trascorsa io ed altri miei compagni di squadra(Laura, Daniele, Pietro,Fabrizio Calevro); siamo andati a Villa Minozzo, provincia di Reggio Emilia; per il: Monte Prampa Trail; due le distanze della gara: 22 e 13Km; entrambe le gare sono state rese ancora piu' dure, dal primo vero caldo del 2019, che e' era in netto ritardo, sulla sua tabella di marcia; per questo il titolo del resoconto di questa settimana e': Waiting on a Sunny Day(Aspettando una giornata di sole); ispirato dalla canzone di Bruce Springsteen. Partenza come al solito all'alba, per raggiungere Villa Minozzo, ci vogliono quasi due ore di auto, su una strada piena di curve.. ma pazienza perche' per fare una gara di questo genere, nello splendido panorama montuoso di Villa Minozzo, ne e' valsa veramente la pena; io e Laura abbiamo optato per il percorso della 13Km, senza cancelli orari, ne tempo limite, quindi dava la possibilita' di fare la gara con tranquillita' senza strafare, mentre tutti gli altri Arcigni hanno optato invece, per la piu' dura 22Km, definita a fine gara da Daniele: ''una mini-skyrace'' tanto per capirci.. e anche loro il caldo non li ha sicuramente aiutati, ma nonostante cio'; Daniele si e' classificato terzo assoluto, ed e' stato eccezionale! Ottime le prestazioni anche di Fabrizio e Pietro, e faccio i complimenti sia a me stesso, che a Laura, per aver terminato una 13Km con 700 m di dislivello, tutt'altro che semplice, confermando un buono stato di forma fisica. Aspettavamo con tanta attesa il caldo, ed e' arrivato all'improvviso, ma non ci ha impedito di fare un'altra gara assieme, forza Arcigni!

Un saluto a tutti da Andrea Giumelli.

 

IL PASSATOR CORTESE E LE LACRIME ARCIGNE DI MASSIMO ALBANI

FAENZA.  Arrivare a Faenza dopo 100 Km di corsa  dovrebbe essere,  per chi ci è riuscito, un'emozione inenarrabile. "Il Passatore" ( definita anche l'ultramaratona più bella del mondo) ogni anno racconta storie incredibili di sportivi comuni che sono diventati eroi per un giorno, protagonisti di un'impresa straordinaria, di un'avventura che ci riporta agli albori dell'umanità quando l'homo sapiens, l'uomo cacciatore, percorreva decine e decine di chilometri alla ricerca del cibo e di una  preda per sfamarsi e sfamare la sua tribù ; una corsa leggendaria  che ogni anno richiama sulle strade del celebre brigante romagnolo quasi 3000 podisti provenienti da ogni angolo del pianeta, vogliosi di cimentarsi in questa sfida unica e totalizzante. Non è un caso che questa gara provochi la cosiddetta "Nostalgia del Passatore", per cui chi l'ha corsa la vuole correre di nuovo....una strana sensazione......odiata e amata......al tempo stesso....un sogno che si appaga e si realizza solo correndo.....

Quest'anno è stata la volta di tre Arcigni meravigliosi : Massimo Albani, Matteo Barbera, Jacopo Albani partiti insieme al bravissimo J acopo Castro di Spezia Marathon.

Partiti puntualmente da Firenze ( Piazza del Popolo) alle 15.00 i quattro moschettieri  hanno affrontato le salite di Fiesole e del Passo della Colla per passare dalla Toscana all'Emilia Romagna, sfidando pioggia, disagi, e fatica tanta fatica, per poi raggiungere alle prime luci dell'alba la città di Faenza, la città del Passator cortese che ti abbraccia  forte come solo una madre sa fare con i propri figli.

Ho intervistato Massimo Albani, un arcigno che ammiro moltissimo perchè conosco la sua storia, fatta di enormi sacrifici e brutti infortuni che lo hanno costretto a lunghi periodi di inattività, poi...gli si è accesa la scintilla del Passatore e ha iniziato il suo percorso di avvicinamento: allenamenti feroci e tanta ostinazione. Poi lo scorso anno ha affrontato questa sfida, ma purtroppo ha dovuto ritirarsi a causa di un altro infortunio quando era a metà gara....una delusione enorme. Ma questo non ha smontato il nostro campione, anzi gli ha dato stimoli ed energie nuove per riprovarci e ques'anno la gara l'ha portata in fondo insieme ai compagni Matteo Barbera, Jacopo Albani e Jacopo Castro. Alla fine le sue sono state lacrimne arcigne: di gioia e di liberazione, ma soprattutto di grandissimo orgoglio.

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