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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

SCOPRITRAIL GDP 2017 / CAMPIGLIA - COLLE DEL TELEGRAFO

L'ELICRISO , LA  FONTANA DEI TRITONI,  IL  MASSO DEL DIAVOLO ED IL PANINO CON LE ACCIUGHE DI MONTEROSSO
 
 
CAMPIGLIA.  Scoprire i paesaggi del Trail 2017 insieme a Sara Nucera è un'esperienza certamente divertente ma anche utile e formativa. Inoltre, camelbag in spalla, se percorri i sentieri del Trail,  ti rendi effettivamente conto della fatica e delle difficoltà che incontrano gli atleti della gara competitiva e apprezzi ancor di più lo sforzo logistico ed organizzativo che mettono in campo i volontari  della  nostra società, insieme agli amici del Club Alpino Italiano.  Insomma provare per credere!
 La nostra Sara poi  non solo è un'infaticabile camminatrice (beh ! ma questo lo  si sapeva)  ma è anche una deliziosa guida capace di suscitare interesse e curiosità sulla natura e la storia dei luoghi che ti fa conoscere.  Così è stato per la 3^ tappa dello Scopritrail che ci ha portato da Campiglia Tramonti al Colle del Telagrafo e ritorno, un percorso di circa 8 chilometri che tocca posti di impareggiabile bellezza e che si trova all'incirca a metà strada del percorso lungo del Trail.
Partiti dalla Piazza della Chiesetta di Campiglia, il drappello degli Arcigni scarpinatori, ha affrontato, con Sara in testa, il sentiero a mezza costa che prosegue verso Monasteroli e Schiara. Lungo il sentiero la nostra guida ci ha mostrato una bella piantina di Elicriso ( dal greco Helios, sole, Chrysos, oro) che ha proprietà antinfiammatorie e antistaminiche:  una endemica pianta officinale il cui olio essenziale viene usato per lenire i bruciori della pelle: il fiore è composto da un insieme di capolini color oro che, se sfregati sulle mani, lasciano un piacevole aroma di natura selvaggia. Proseguendo lungo il sentiero, si possono ammirare sulla tua destra i vigneti di Sciacchetrà, gelosamente protetti da picchetti per respingere l'avidità fagocitante dei cinghiali. Ma  alla tua sinistra il panorama  ti scioglie  il cuore: il mare aperto e la brezza che sa di salmastro ti fanno sentire parte di questa meraviglia dell'universo  che non finisce mai di stupirti. Sotto tra le increspature dell'azzurro marino lo scoglio del Ferale  par che ti saluti e tu lo ricambi stupito. Con rispetto.
 
Poi ancor più avanti Sara ti conduce alla splendida Fontana di Nozzano, un'opera in pietra arenaria, costruita nel 1805 dall'Esercito Napoleonico per soddisfare le esigenze idriche dell'accampamento. Ai piedi della stessa si trovano due lavatoi che sono diventati dimora di una simpaticissima colonia di tritoni italici: questi anfibi della famiglia della Salamandridae si nutrono di uova di zanzare e di altri insetti e costituiscono un'attrazione piacevolissima anche perchè sembrano non aver assolutamente paura dell'uomo ed è facile vederli  guizzare nell'acqua o appostati dietro ad una foglia per cacciare le loro prede.
 
La fatica con Sara non esiste e superato il bivio per Monasteroli ci dirigiamo verso la Palestra Verde del Parodi, direzione Colle del Telegrafo, dove possiamo ammirare un Megalite che risale all'epoca dell'antichissima popolazione dei Liguri.
Il megalite è alto circa metri 2,50 e pesa diverse tonnellate. E' chiamato anche lo Stonehenge della Spezia perchè, similmente a quello inglese,  il 21 Giugno, solstitizio d'estate,  proietta la sua ombra a metà del muro a secco prospiciente. Si pensa quindi ad rito di  culto pagano di quelle antichissime popolazioni che conoscevano comunque l'astronomia. La leggenda vuole che questo megalite sia nominato anche  Masso del diavolo perchè, secondo la narrazione mitologica, il demonio avrebbe terrorizzato dei viandanti che si era rifugiati nei pressi di esso per riposarsi: accesso il fuoco per riscaldarsi, improvvisamente i viaggiatori si trovarono al buio e videro davanti a loro quell'orribile essere infernale che li cacciò dal suo territorio.
Altre leggende narrano di un Sabhah delle Streghe che danzerebbero intorno al Masso.....insomma anche tutte queste storie alimentano la curiosità dei camminatori e comunque fanno bene....al turismo...ecosostenibile.
 
Ma una bella gita deve sempre avere un epilogo od un intermezzo gastronomico. Così Sara ci ha portati al Bar Rifugio del Sentiero di Tramonti dove ci hanno preparato dei gustosissimi panini con le acciughe di Monterosso. Che bontà divina!!!
"Proteine nobili, carboidrati, olio extravergine di oliva" : è il pasto ideale per un atleta - dice la nostra Sara.
Ed io non mi faccio pregare: lo addento e lo gusto con sommo piacere vivaddio !!!
 
CHE BELLA COMPAGNIA !
 
Ma nulla è stato più piacevole che camminare, divertirsi, scherzare e condividere questa bella  esperienza con gli Arcigni che hanno preso parte a questa bella avventura e che cito e ringrazio personalmente:  Sara Nucera, Manuela Vallarino, Davide Albani, Paolo Bucci, Valentina Pietra, Alice Arena, Cinzia Ramondetta, Marya Kozlovska e poi.......i miei amici Tritoni !!!!
 
Ad maiora
 
Manuel Cecchinelli

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