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Valencia Marathon

#breaking 3, ovvero riuscirò a correre 42km sotto le 3 ore??

a poco più di un mese dall'ultimo resoconto eccomi ancora qui per descrivere la mia prima trasferta all'estero in maglia giallo-nera.

Autunno tempo di alberi glabri, tempo di piogge e tempo di...maratone, voglio abbassare il mio PB e le 3 ore non mi sembrano un limite improponibile da raggiungere così dopo una veloce panoramica su internet opto per un allenamento tosto , che  avrebbe dovuto portarmi all'arrivo della maratona in poco meno di 3 ore.

Sono stati 3 mesi intensi, nei quali non ho subito alcun infortunio (alleluja) ed in cui il tempo è stato mite, con giornate calde e soleggiate che mi hanno permesso di percorrere i miei “lunghi” in serenità.

Sono riuscito a seguire tutto il programma ed ho riscontrato un netto miglioramento della mia condizione fisica, soprattutto relativo alle brevi distanze, ma le aspettative sono comunque ottime anche per quel che riguarda i 42km.

La scelta di Valencia è stata quasi casuale , mi ero messo in testa di andare ad Atene, ma ho ben presto cambiato idea, andando a preferire un percorso più snello e veloce.

Detto fatto, partenza da bergamo giovedi mattina (gli ultimi giorni di ferie sigh) e arrivo in perfetto orario a Valencia, borsa in hotel e si parte alla conquista della città.

La città è splendida e tutto sembra ruotare intorno all'evento che di li a poco avrebbe portato 28000 corridori sulla linea di partenza, decido di fare il turista per i primi due giorni e l'atleta durante il week end.

 

La mattina della gara sento le gambe belle toniche e sono anche abbastanza concentrato, quello che invece non va  è lo stomaco, con ogni probabilità aver assunto appena sveglio una di quelle gelatine della Enervit … non deve essere stata una grandissima idea , ma spero che quella sensazione passerà di li a poco .

Usciamo dall'albergo dopo una colazione non soddisfacente (con quel giramento di stomaco sono riuscito a mangiare poco e niente) e ci dirigiamo alla linea di partenza.

Non fa freddo ma i 30 minuti trascorsi in griglia prima della partenza certamente non aiutano la mia digestione.

Alle 8,30 viene fatta partire il primo gruppo e dopo pochi minuti tocca a noi.

C'è tantissima gente, forse troppa sino al 5 km non riesco a correre come vorrei, faccio fatica a destreggiarmi tra i partecipanti e mi sembra di andare pianissimo(in realtà sto volando)... km 10 primo ristoro e primo gellino i problemi allo stomaco, sopiti sino ad allora si ripresentano ancora più violenti di prima, continuo a correre sperando che possano svanire da soli.

Tantissima gente anche tra il pubblico, centinaia di cartelloni variopinti che inneggiano gli atleti e numerosissimi gruppi musicali ci accompagnano lungo tutto il percorso, la temperatura è salita sino a 13 gradi, ci sono in pratica le condizioni perfette per fare la gara della vita.

Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi .

Al km 25 devo necessariamente fermarmi pochi secondi a bordo strada per “risolvere” i miei problemi di stomaco, poi riprendo non in perfette condizioni, ma mentalmente più sereno.

Non sto bene, sono un altro rispetto a quello che è partito questa mattina e il ritmo cala rapidamente sino ad arrivare al km 34, i passi si accorciano sempre di più e la mia corsa si trasforma in una camminata lenta.

 Mi gira la testa, vedo tutto bianco e vado giù buttandomi contro una transenna, mi riprendo pochi secondi dopo (credo) e mi ritrovo seduto in terra con due signori del pubblico che con la mano mi incitano a ripartire e mi aiutano ad alzarmi, torno in piedi sbando ancora qualche metro, poi passo dopo passo riprendo.

Sto veramente male corro lentissimo e vedo decine e decine di persone che mi sorpassano, ma non riesco a trovare la continuità, butto giù un altro gellino sperando nel miracolo ma non accade nulla di rilevante, so solo che io questa corsa la voglio finire.

Trascino i piedi e mi sforzo di continuare, la testa funziona, ma  è tutto il resto che non va, la botta definitiva arriva al km 38 quando il gruppo dei Pacer delle 3 ore mi sorpassa.

Sono confuso, pensavo di aver ormai compromesso l'intera gara ed invece mi ritrovo a 4 km dall'arrivo non così lontano dall'obbiettivo delle 3 ore, devo solo cercare di seguirli...ma niente da fare dopo 30 secondi sono ormai lontani, assolutamente imprendibili.

Soffro sino alla fine e concludo la mia fatica in 3.04.34, un tempo sicuramente ottimo (ben 12 minuti meno del mio record precedente) ma che mi lascia l'amaro in bocca per quello che poteva essere ma non è stato.

Peccato...sicuramente anche queste scoppole servono per migliorare e io so che alla prossima maratona sarò ancora li per riprovarci...

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