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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

MESE DI MEZZE O MEZZO MESE (ME O SE!?!)

Ciao arcigni. Scusate il ritardo. Tempo tiranno ma dando priorità al lavoro, alla famiglia e, ovviamente, alla corsa, non sempre riesco a conciliare il resto.

Le ultime tre gare oggetto del resoconto/i odierno/i (e delle mie ultime fatiche) sono in ordine strettamente cronologico:

1-mezza di Reggio Emilia, il 18-3-18

2-mezza di Milano, 25-3-18

3-mezza di Genova, il 15-4-18.

1-in terra emiliana, arrivati con un passaggio degli amici gas runners (tra il quale Alessandro Portunato) insieme al Tigre, che mi ha gentilmente ospitato a casa sua la sera precedente la gara (trasferta altrimenti non fattibile partendo la domenica mattina da Genova); sera precedente dedicata a pizza e passeggiata nel paesino di Mulazzo (molto caratteristico, ordinato e bello); a Reggio Emilia ritroviamo Andrea e Simone, con i quali diamo vita ad una bella e discreta gara, in una giornata comunque ancora freddina, alternandoci nelle varie posizioni di testa (tra di noi!), anche se alla fine Simone l’ha spuntata alla grande perdendo di pochi secondi la realizzazione del suo best….Gara iniziata nel centro del paese partendo da Piazza Vittoria e proseguita verso l’esterno dello stesso in direzione campo Volo prima di arrivare in frazione Gavassa e di ritornare verso la città. Alla fine prima di rientrare in Speza e Genova pranzato con un “kebab (pizza x Simone)” nella patria dei cappelletti e del parmigiano!!! Gara molto interessante, ottimo pacco gara e medaglia finisher, per un costo irrisorio per una mezza (13 € il giorno stesso).

 

2-settimana successiva ospiti della coppia arcigna milanese Maurizio e Luisa (che ringrazio nuovamente), che si sono impegnati non poco nel promuovere questa gara e a facilitarci le operazioni, ottimamente organizzata (a parte troppa plastica, con messa a disposizione di intere e sprecate!! bottigliette da mezzo lt, al posto di un semplice mezzo bicchiere durante i vari ristori e di infinite spugne) e con numeri da capogiro per il capoluogo lombardo; quasi 60 mila persone impegnate nella StraMilano a Stramilanina, di cui circa 7mila per la gara competitiva sulla distanza dei 21km.

Arrivati in treno con Federico ed il Tigre li ci ritroviamo con un’altra decina di arcigni nella incantevole cornice del Castello Sforzesco sede di partenza, cadenzata dalle immancabili gabbie, e del successivo arrivo.

Gara bellissima, partecipata anche come semplici tifosi da tantissimi milanesi presenti a bordo strada con immancabili fischietti e veri e propri incitamenti, che ha visto prima il percorrere nei due sensi di marcia lo stradone rappresentato da corso Sempione e poi dirigersi verso l’esterno circumnavigando l’esterno del centro milanese. Strade asfaltate, molto larghe, capienti e abbastanza curate, ma anche sanpietrini; apprezzati passaggi lungo i Navigli o accostandoci alla zona-in del City Life con i suoi slanciati grattacieli. Infine da segnalare, dopo l’arrivo, un esaustivo pasta party, consumato con chi è potuto rimanere negli spazi verdi (tanti comunque a Milano) adiacenti il castello. Da rifare.

 

3-infine Genova, la città capoluogo ligure, di cui sono ospite da circa un anno.

In concomitanza con il Vivicittà di La Spezia (purtroppo!) si è tenuta la classica che ha visto la partecipazione di oltre 2500 atleti per la mezza maratona e in totale di circa 10 mila persone impegnate anche nel CorriGenova (13km) e Family run (3.5 km nel centro storico). Tra gli arcigni in gara il sottoscritto, il ns presidente Franco e  Carmine (al rientro da poco ma con una buona performance), anche lui di casa a Genova.

Da lodare l’organizzazione (a cura della podistica Peralto), con moltissimi volontari e polizia municipale impegnata sul percorso; presenti in massa tantissimi maratonabili, sempre allegri e vivacemente addobbati, e molto apprezzato, prima della partenza, l’esecuzione dell’inno di Mameli e, sulla sopraelevata, il suono di una cornamusa.

A tal riguardo proseguo, così, nella descrizione della corsa:

- “e volevi correre al porto antico, percorrere lo stradone e via Fanti d’Italia per arrivare alla Stazione Principe, proseguire per via Balbi, per via Garibaldi attraversando la magnifica piazza De Ferrari e continuare sul lussuoso viale XX Settembre, sottopassare il ponte monumentale, arrivando di fronte a Piazza della Vittoria” (FATTO)

-“e volevi proseguire percorrendo corso Buenos Aires e, girando per via Casaregis, sfociando nel lungo corso Italia, percorso con saliscendi verso levante fino alla splendida Boccadasse, prima di rigirarsi verso ponente fino in zona fiera, dove prendendo la sopraelevata, hai goduto, come tutti gli atleti, di una visuale privilegiata della città” (FATTO)

-“infine volevi percorrere, senza macchina, almeno una volta tutta la sopraelevata fino a zona nuova darsena con l’immancabile lanterna ed oltre, proseguendo il lungomare Canepa fino a quasi l’altezza della Fiumara, prima di riprendere la tangenziale in direzione opposta (e controvento a 30-40 km/h!!) verso il porto antico, dove era posto l’arco di arrivo della competizione nel piazzale Mandraccio (FATTO).

“Ebbene si questa mezza ha comportato tutto questo; la prossima volta, però, ricordati di correre di più e meglio (tempo totale 1:58, una decina di minuti in più rispetto al previsto!!)”.

“Let’s go on, arcigni”.

db

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