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FILIPPO TORTU RISCRIVE LA STORIA DELL'ATLETICA ITALIANA

FILIPPO TORTU RISCRIVE LA STORIA DELL'ATLETICA ITALIANA

CON 09.99 SCENDE SOTTO I 10 SECONDI  E BATTE IL RECORD DI PIETRO  MENNEA.

 

MADRID. Il 22 Giugno 2018 è una di quelle date da segnare con il cerchietto rosso come direbbe il buon Gianni Clerici; un giorno memorabile che entra di diritto  nella storia dell'atletica italiana e che ci consegna un fenomeno, un giovane talento che potrà ancora migliorare e segnare nuovi entusiasmanti record nella disciplina dei 100 metri piani. Stiamo parlando dell'astro nascente Filippo Tortu, un atleta che non finisce mai di stupire….

Nel Meeting internazionale di atletica di Madrid , lo sprinter azzurro ( classe 1998 , 187 cm per 75 kg) ha infatti corso i 100 metri in 09:99 , battendo il precedente record di Pietro Mennea di 10:01 ottenuto nel 1979 a Città del Messico, ben 39 anni fa. Grazie a questa straordinaria prestazione Filippo diventa il terzo bianco europeo di sempre a scendere sotto il muro dei 10 secondi nella regina delle discipline dell'atletica leggera. Se oggi  campasse ancora il grande Pietro Mennea sarebbe lieto ed orgoglioso  di passargli il testimone: chi ama ,come Filippo,  il lavoro e la fatica e ci mette tanto entusiasmo e passione  è infatti il degno erede del barlettano che per l'atletica ha fatto sacrifici enormi ed oggi impensabili: due sedute al giorno per 6 giorni!!!  Con ripetute e carichi di lavoro impressionanti….Roba che oggi nessuno sognerebbe di fare….!!!

Mennea e Tortu due stili  di corsa diversi ma due caratteri vincenti: Tortu ha la falcata potente e sciolta, è gioia di correre; Mennea era sofferenza e potenza, correva quasi ingobbito e alzava l'indice in segno di vittoria e quasi di riscatto sociale, lui figlio del Sud… Tortu è lavoro e disciplina ma anche piacere di correre e divertimento!!! Epoche diverse….

In ogni caso, al di là degli stili e dei  personaggi, oggi più che mai l'atletica italiana ha bisogno di campioni come Tortu  ( vent'anni appena compiuti!) che diano impulso al movimento e che attirino altri giovani alla pratica di uno sport sano e affascinante come l'atletica. In questa Italia pallonara, mediocre e divanista, Tortu è un fiore profumato spuntato nel letame….proteggiamolo....

La mia generazione è vissuta nel mito di Mennea, la freccia del Sud, un fenomeno capace di riempire gli stadi di atletica, e soprattutto protagonista di imprese memorabili come il 19:72 nei 200 metri di Città del Messico, per tantissimi anni record del mondo e tuttora record europeo. Chi non ricorda  la splendida vittoria  olimpica in rimonta  su Wells  nella stessa specialità alle Olimpiadi di Mosca nel 1980.

Ricordo ancora la voce roca e pastosa del cronista  Rosi alla Tv che esaltava le  prestazioni  dell'eroe di Barletta insieme a quelle della saltatrice azzurra Sara Simeoni ( memorabili i suoi duelli con la Ackermann) : sembra passato un  secolo!!! Poi ci sono stati  Alberto Cova nei 10.000, Gabriella Dorio nei 1500, Stefano Mei, Panetta, Gelindo Bordin oro nella Maratona di Seul…nel 1988 .poi l'exploit di Stefano  Baldini nella Maratona di Atene nel 2004; poi…..tante amarezze e delusioni….troppe....dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro a quelle di Londra….

FILIPPO TORTU FACCI SOGNARE AI PROSSIMI EUROPEI DI BERLINO

Ora l'Italia ha trovato un nuovo campione che può fare da traino al movimento anche se Filippo è giovane e non bisogna caricarlo di troppe pressioni. Prossimo obiettivo ? I Campionati europei di Berlino….Forza Filippo….

Manuel Cecchinelli

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