CMP Imperia Urban trail

Categoria: Resoconti
Pubblicato Mercoledì, 30 Gennaio 2019 18:43
Scritto da Donato Basta
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Salve. Da un trail ad un altro…
L’ultimo mio resoconto del 2018 è coinciso con il trail via del mare (Calcinara di Uscio-Torriglia) di maggio, primo trial serio di 21km con un’ascesa complessiva di 1100m (a cui ne son seguiti molti altri bellissimi come quello della Pietra e delle fonti del Secchia), e completato con inenarrabili fatiche in 5h circa (vedi resoconto via del mare, completato a fine agosto, che non mi pare di averlo visto sul sito), mentre in questo mese di gennaio ho voluto alzare l’asticella scegliendo dopo giorni di riflessione la distanza long dell’Imperia urban trail (30km 1400d+) rispetto a quella breve e rispetto all’opzione Morfasso (Piacenza) con il winter trail del parco, che costituiva pur sempre una gara societaria (scusatemi).

Alla luce di come son andate le cose e soprattutto per le diverse condizioni meteo presenti (neve sulla gran parte del percorso a Piacenza) mai scelta si è rivelata + azzeccata.

2 edizione del CMP Imperia Trail organizzato in modo magistrale dalle associazioni di Imperia (quasi 200 volontari!!) includendo le corse competitive e non all’interno di una vera e propria manifestazione svoltasi nel campo Pino Valle (anche con prove di tiro con l’arco, musica, aggregazione) sede di arrivo delle varie diverse corse podistiche (long, short, easy/fun e mini per bimbi e ragazzi) che hanno complessivamente riguardato quasi 700 runner (230 iscritti alla versione long), iniziate alle 9 di mattina nell’incantevole piazzetta di Calata Cuneo del porto di Oneglia.

Tempo incerto all’inizio (ma nel corso della gara svoltato al bello), assenza o pochissimo vento al contrario delle previsioni, T intorno ai 6-7°.

Inizio di gara che per i primissimi km interessava il tratto cittadino by-passando il torrente Impero e poi iniziandosi ad inerpicare (spesso su asfalto, presente sul 25% circa del tracciato complessivo) verso il monte Bardellini (vigneti della tenuta dei Bardellini) e il successivo borgo di sant’Agata (raggiunto in discesa), attraverso uliveti (famoso l’olio) e muri in pietra. 

Il tracciato, variato ed allungato di oltre 5km rispetto all’edizione precedente, riprendeva poi affrontando la salita fino alla cresta tra la Val Prino e la Valle Impero proseguendo lungo i sentieri della antica via Marenca tra pini e macchia mediterranea, prima di ridiscendere verso l’abitato dell’incantevole borgo di Vasia con il caratteristico campanile ottocentesco (alto 49m) della chiesa di san Antonio, sede anche di ristoro di metà percorso.

Da li in discesa verso l’abitato di Moltedo (altro ristoro) dove dopo 20km la mia benzina, nonostante gellini, idratazione e barrette varie era finita….ed un crampo al quadricipite era “incipiente”; in tale fase ecco l’aiuto provvidenziale di un altro avventuriero, il salvatore Marco “Eta Beta” che fermatosi e buttato a terra lo zaino estraeva, dopo una non brevissima ricerca, una potente pomata (all’arnica!) che provvedevo a spalmare immediatamente sulla gamba interessata: da li in avanti il crampo restava sempre incipiente fino agli ultimi km ma la temperatura della gamba aumentava a dismisura (fino a tutta la serata): potente!

Inoltre visto che inizialmente il crampo sempre incipiente restava, costringendomi ogni 10-15 min di camminata a fermarmi per fare un po’ di streching, lo stesso Eta Beta mi porgeva una fialetta (di potassio), che abbiam diviso, al fine di prevenire altre problematiche (c’è sempre da imparare ed attrezzarsi!). Sebbene da li in avanti la corsa si è rivelata quasi un miraggio, con gli ultimi km che sembravano non finire mai, dopo una nuova ripida risalita al monte Bardellini, da cui ammirare gli abitati di Oneglia e Porto Maurizio, si arrivava al ripido discesone (un po’ pericolosetto!) che portava davanti al campo Pino Valle e al quanto mai sospirato arco di arrivo, con il tempo finale di 5h:10’.

Per la cronaca la gara long è stata vinta dall’atleta Elhousine Elazzaoui, in 2h 20’ (direi volando!).

In conclusione gara (nonostante la limitata altezza e l’assenza del bosco) che posso suggerire per il futuro agli arcigni…e un po’ di pubblicità per il Ns trail, che molti accora non conoscono da queste parti.

A presto arcigni (io fine settimana sarò di scena a Santa Margherita Ligure).

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