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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

L' arte di correre, di Haruki Murakami

Se la lettura è una mia passione da sempre, la corsa è decisamente più recente. Corro più o meno da un anno e questo sport grandioso mi sta dando tante soddisfazioni: mi stimola a migliorare, mi tiene in forma, mi ha fatto conoscere tante persone fantastiche accomunate dalla stessa voglia di star bene divertendosi, mi fa visitare spesso posti nuovi, mi regala ogni giorno un'ora di assoluta pace solo per me. 

Chi corre lo sa: quando inizi ( se inizi ) poi non puoi più mollare. Per come sono fatta io, mi hanno subito incuriosito i racconti del perchè una persona sana di mente si sveglia all'alba tutti i giorni e inizia a correre. Perchè? Cosa ci spinge a portarci al limite ad ogni sessione di allenamento? Cosa scatta nella mente del runner quando prende la decisione di dire: "Ok, corro la maratona " ? Non è uno scherzo. O meglio, sì, è uno scherzo. Uno scherzo lungo 42,195 km.  

 

Così ho pensato di leggere questo libro del quale avevo sentito parlare ampiamente e ho provato a stilare una recensione per condividere con voi ciò che il libro mi ha trasmesso. Sentitevi liberissimi anzi vi incito a suggerirmi testi da leggere così da poter poi scambiarci idee e commenti su questi libri. Definiamola questa come una sottorubrica dell' Arciblog.

Il volumetto sotto esame è una biografia che colpisce sia per ciò che racconta sia per il modo in cui si racconta il protagonista, Murakami. 

Scrittore di successo arrivato ai quarant' anni, decide di cambiare il suo stile di vita sedentario dovuto alla sua professione ed aggravato dal vizio del fumo e di iniziare a correre. Da quel momento divide le sue giornate, la mattina lavora e il pomeriggio percorre un minimo di 10 km. 

Un giorno per un'intervista si reca in Grecia e il giornale gli chiede di percorrere il tracciato dell'originale corsa da Maratona ad Atene. E lui accetta, nello stupore generale. Murakami non più giovanissimo affronta questa sfida in maniera stoica, la descrizione delle sensazioni fisiche e mentali è impressionante, sembra quasi di sentire la propria pelle bruciare dal sole bollente dell'estate mediterranea e dal sale marino. Il pensiero che ha il protagonista alla fine della gara è uno solo: Non correrò mai più una maratona. 

Invece da quel momento ne ha percorse 25, oltre ad una ultra maratona (100km) ed a varie gare di triathlon. 

Perchè? 

Il motivo è inspiegabile, solo chi corre capisce bene cosa si prova alla fine di una gara, il senso di completezza e di soddisfazione per aver terminato un compito e per aver dato il massimo che potevamo nel raggiungere il nostro obiettivo dopo sessioni di allenamenti sfiancanti all'alba.

La storia di Murakami è singolare ma non eccezionale, mille altri runners provano e hanno provato quello che lo scrittore si impegna a spiegare nelle pagine del suo libro. Certo, la singolarità della sua vicenda sta nel fatto che nonostante un'età avanzata non cede mai e non si tira indietro di fronte ad una sfida: si intestardisce quando vede che la sua forma fisica non è più come un tempo, si impegna e costruisce allenamenti durissimi per poter arrivare alla gara preparato. 

Ma come tutto, anche il nostro corpo cambia e se c'è una cosa che questo libro ci insegna è proprio imparare ad ascoltare il nostro corpo. Murakami capisce come regolare la propria attività fisica in base alla sua salute, alla sua età ed alla sua resistenza; ed in base a tutto ciò comprende come ridimensionare i suoi obiettivi, rendendoli concreti e reali, senza ottimistiche ma illusorie previsioni irraggiungibili. 

Certo, la disciplina dello scrittore è massacrante ed estremamente metodica, quindi la frustrazione che permea dalle pagine una volta che nota il tempo pessimo fatto ad una mezza maratona è evidente. Ma il runner non si ferma mai, sa che le condizioni fisiche sono fluttuanti, che dipende da come il corpo reagisce agli allenamenti e da tanti alti fattori non sempre controllabili. 

E quindi, ci riprova. Ci riprova e ci riprova fino a quando capisce che il bello è proprio nel potersi mettere continuamente alla prova contro noi stessi e dare ogni volta qualcosa di più. 

 

 

 

La citazione preferita:

 

Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri o gradi, ma è insita nell'azione stessa. Vi scorre dentro. Quando tutto va bene.

 

 

Un libro che fa comprendere tante dinamiche di vita, che lancia il messaggio chiaro: se corro io lo puoi fare anche tu che leggi. Sicuramente chi già corre si riconoscerà in alcuni passi del volume, e chi non corre si interesserà a questa disciplina. Stilisticamente un po' lento, la scrittura di Murakami ha un ritmo adagio, scandito da parole a volte incerte; probabilmente è lo stile usuale di questo scrittore, mi infonde calma, troppa. Forse mi aspettavo qualcos'altro, qualche rivelazione particolare, qualche consiglio rivoluzionario per un runner amatoriale come me. Ma questo in fondo non è un libro didascalico, è un racconto puro e semplice e per questo adempie al suo fine.



Per ora mi congedo ma tornerò presto per farmi perdonare del ritardo nella pubblicazione dell'articolo di Febbraio....con un nuovo libro :)   

 

Forza Arcigni!!

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