AB....Normal

Categoria: Correre Tra Cielo E Mare
Pubblicato Sabato, 16 Febbraio 2013 14:24
Scritto da Jacopo Borniotto
Visite: 1484

..."AB e qualcosa..." questo quello che "Aigor" dice al Dottor Frankenstein (si pronuncia FrankenstIN) nel film di Mel Brooks.

E' quello che mi dice questa mattina Francesca mentre sgattaiolo fuori dal piumone. L'orologio segna le 4.32, la sveglia mi è suonata 2 minuti prima. Ma cosa sto facendo? Dalla cucina non si vede nemmeno come è il cielo. Bello. Brutto. Boh.Tutto nero. 4.38 salgo sulla bat-mobile. 4.49 bat-mobile parcheggiata a Biassa. Solo una volpe mi ha fatto compagnia lungo la Litoranea. Cavolo nemmeno una macchina. Freno a mano. 1 grado. "Cavolo fa freddo" mentre accendo la frontale e comincio a salire verso il Parodi. Riempio la borraccia a fianco della Cappella degli Alpini (sono salito leggero...altro che ABnormal!!). Sentiero 1 verso Campiglia.

L'orologio segna le 5.20: come reagisce il fisico alla notte? Di mexxx! I riflessi sono lenti, in discesa sono più attento del solito. Il respiro non è regolare. Però mi sento un sacco di adrenalina in circolo. Forse perchè come essere umano non dovrei essere al buio a correre in un bosco? Non so. Ormai quelli che non sono a correre sul raccordo hanno capito che la mia visione della corsa non è del tutto normale. E non normale è vedere la città che ancora dorme mentre da solo mi butto giù dall' AVG.  Non è tanto il gesto atletico o la fatica fisica. La cosa difficile è imporsi di fare una cosa che sembra impossibile. I2P Impossible 2 Possible. Difficile superare la paura atavica di essere nel bosco da soli di notte. A Campiglia avevo una sensazione strana: "lo hai fatto: basta. Torna a casa". Corri con l'ansia di trovare la luce. Non è facile andare avanti. Posso dire di avere paura, non me ne vergogno. Buio. Nella testa Fear of the Dark dei Maiden (live Firenze 95). Devo stare tranquillo e mettere solo un passo dopo l'altro. Penso a Davide o a Sgnurf Molari o a Vendramel che prima di me hanno affrontato la Notte...aspetta.....vai avanti..un passo dopo l'altro....Poi tutto cambia. Cambia la luce, il cielo rischiara. Allora tiro su la testa, guardo oltre ai 5 metri della frontale. Non temo più quello che c'è oltre il cono di luce. Sopra Portovenere mangio qualcosa (barretta al gusto-mostro) e mi emoziono godendomi un'alba che sto aspettando da oltre 2 ore. Corro, cammino e respiro. Il sentiero ora è diverso, lo riconosco senza sforzarmi anche se le caviglie sprofondano ancora nella neve ghiacciata. Occhio agli scalini a scendere ed ecco la BatMobile. Colazione al Molo. Doccia calda alle 8.30. Ok andata.

SI            PUO'           FAREEEE!!

PS: Sgt Hartman ore 4.31: "Se devi fare allenamenti di 6-8 ore devi trovare il modo di non togliere spazio ne al lavoro ne alla famiglia. Quindi niente storie, niente poesie e muovi il cuxx ce devi fare la Abbots brutto roxxxoinxxxx!" Grazie Hartman, ti lovvo!

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione "Informativa Cookie"