Un bel lunghetto...

Categoria: Correre Tra Cielo E Mare
Pubblicato Lunedì, 27 Maggio 2013 10:53
Scritto da Jacopo Borniotto
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Puff…puff…puff….

Che fatica che ho fatto! Bellissima 5° edizione della ormai “classica” Saliscendi. Una cosa mi rimbalza per la testa da ieri mattina….ma come si fa a non essere Arcigni? Eravamo in tanti. Chi veloce, chi velocissimo, chi più lento e chi ancora più lento. Ma alla fine tutti insieme, a festeggiarci. Rispetto ad altre Società presenti sul territorio abbiamo “riempito” la manifestazione divertendoci e facendo divertire. E, fra le altre cose, bazzecole tipo primo assoluto e tanti altri premi. Insomma…oltre che stare in compagnia si portano a casa anche dei premi.

Said that….vorrei potervi ispirare per i vostri prossimi giri trail nello spezzino, in modo da invogliarvi a lasciare la sicura strada per intraprendere il pericoloso viottolo nel bosco. Vediamo un po’ cosa trovo nel mio database di percorsi….magari lo possiamo fare martedi sera, nella classica notturna.

Vediamo vediamo….di sicuro conoscete tutti Costa di Murlo…ma sapete come scendere? In attesa della risposta vi porto su un giro bellissimo, anche se su asfalto…di solito è il mio ultimo lungo prima di una maratona (ovviamente gran parte in salita….perchè maratona sia…ma sulla strada non riesco a starci..)

Buona corsa Arcigni…..per chi non lo sapesse ancora state attenti ai lavori stradali dopo la galleria sul raccordo..

Limone San Venerio Carozzo Valeriano Sarbia

20 km 2,20 ore

Questo giro rappresenta la “tratta” più lunga che si possa correre in un bel scenario, completando il giro della Spezia sulle colline che la circondano. Partiamo dal piazzale dalla Dogana, continuando sulla pista ciclabile di viale Italia fino ad arrivare all’incrocio tra il Parco della Maggiolina e via Prosperi. Proseguiamo per quest’ultima in direzione di Bragarina, passando il complesso del MultiCine (via Federici) fino ad imboccare via della Pianta. Corriamola tenendoci sulla sinistra,  sino a quando una rampetta di scale sulla destra ci porta su via Sarzana. Dobbiamo percorrere un noioso pezzo trafficato in direzione Sarzana fino a quando, sulla nostra sinistra, non troviamo via San Venerio che, dopo il sottoponte della ferrovia, comincia a salire. La salita fino al centro dell’abitato di San Venerio è piacevole e scorre veloce. Alla fine dell’ultima rampa nel centro del paese dobbiamo proseguire a sinistra ma, di fronte, possiamo trovare una fontanella. Il nostro prossimo obiettivo è Carozzo, dobbiamo continuare a salire ma, appena fuori dall’ultimo abitato, ci si rende conto che la vista spazia su tutta la città. Carozzo arriva in pochi minuti, ormai la prima salita è finita e possiamo far “girare le gambe” lungo la discesa che ci porta a Buonviaggio. Alla fine di Via Vespucci si attraversa la strada e si ricomincia a salire verso Valeriano con la seconda e più impegnativa salita. Si passano le prime case mentre si continua ad “andare su”. Dopo un tornante, con nel mezzo un grande pino, la salita punta diretta verso Valeriano, che domina la collina. Si passa il cimitero e, una volta giunto ai nuovi parcheggi sulla destra, la salita sembra quasi terminata. Quasi. Difatti, lasciandoci alle spalle la piazza del paese, con il suo monumento, si svolta sulla sinistra, dove uno strappo rettilineo fa capire che, forse, arrivando al paese, si era cantata vittoria troppo presto. Dobbiamo correre tutto il tratto che unisce Valeriano con Sarbia. La salita è continua, anche se a tratti si addolcisce molto, ma la vista è insuperabile. Stiamo correndo, infatti, sulla cinta di colline che circondano la nostra città ed il Golfo. Passiamo lungo le mura del forte di Montalbano, qui la strada ormai tende alla discesa, e proseguiamo fino al bivio con Sarbia, sulla sinistra. Ancora un paio di km ed arriviamo a Sarbia. Ora è facile, tutto in discesa, lungo i classici Colli, per rientrare alla base.

 Note: a mio parere è il giro “su asfalto” più bello. Lungo il giusto, cattivo a tratti, salite e discese su strade poco battute dalle macchine e quasi sempre circondati da una bella vegetazione. La vista che offrono Carozzo, Valeriano, Sarbia ripaga della fatica che si fa. Si può correre tutto l’anno,  in inverno fa piuttosto freddo mentre si sale verso Valeriano. Lo sconsiglio, però, nelle ore buie. Le strade sono infatti aperte al traffico e, in alcuni punti, un po’ strette. Attenzione all’acqua: l’unica fontana è a San Venerio. Se è estate meglio portarsi dietro una riserva idrica.

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