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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Riposa in pace Cinghialotto

Cinghiale devi morire!

Versione Ufficiale.

Stiamo salendo lungo la scalinata del “buongiorno”. Bruno, Marco ed io. La salita è conosciuto dagli abati mentre per Marco è la “prima volta”. Si sale tranquilli ma con un buon ritmo quando tutto ad un tratto un rumore mi richiama dalla sinistra. “SSSSHHHH” faccio a Marco “c’è un cinghiale”. Ed è il primo cinghiale che non vedo fuggire. La povera bestia è “al laccio”. Ossia si tende, nei luoghi di passaggio, un cavo di acciaio a forma di cappio in modo che la bestia se lo stringa al collo e passi a miglior vita. Non entriamo nel merito morale della caccia. Ognuno è libero di pensarla come vuole. Parliamo di Legge. Parliamo dei cacciatori che in alcuni momenti dell’anno possono fare battute organizzate. E che pagano fior di quattrini per farlo. E parliamo dei bracconieri. Che con un cavetto da 2 euro fanno soffocare un cinghiale. Io sono rimasto molto male nel vedere e pensare quanto la povera bestiola abbia sofferto. 30 minuti di telefonate ma nulla da fare. Scaricabarile tra Guardie Forestali, Provincia, GEV e tutti quei cazzo di nullafacenti che pago con il mio stipendio. Per fortuna Bruno chiama il grande Pietro che, nel giro di un’ora e mezzo riesce ad arrivare sul posto con al seguito la Polizia Provinciale. Il cinghialotto nel frattempo è morto. Viene fotografato e fatta denuncia al Comune…insomma una pratica burocratica lunghissima. E se gli stupratori ed i ladri non si fanno nemmeno una mezza giornata di gabbio non penso che il bracconiere abbia difficoltà a prendersi le spoglie dell’ungulato. Ma così è. Caro bracconiere: la prossima volta sotto al corpo del cinghiale ci metto una mina…e se non dovessi trovarne mi auguro, di cuore, che ti si possa staccare il cazzo rimbalzandoti in culo. Scusate ma…..

Versione Per cercare di fare due risate su un fatto tragico.

Stiamo salendo in allegra combriccola quando sentiamo dei rumori. E’ un cinghio, una bella bestia, pronta a farla finita. Comunica a me ed a Marco che la fidanzata, quasi certamente, lo tradisce con un maiale di Pignone. Cerchiamo di dissuaderlo: “il porco non arriverà a questa primavera” ma lui niente, tende il cappio…Arriva Bruno che cerca di tirargli su il morale dicendo che la sua cinghialotta in realtà è una scrofa e, di certo, gli avrà portato via anche la scorta di castagne. Bravo Bruno, le parole giuste al momento giusto! Il cinghiale si lancia corpo morto con il collo nel cappio. Momenti di panico. Marco e Bruno provano ad avvicinarsi ma lui ormai ha deciso, e sfodera i lunghi canini per tenerli a bada. Io, capita la gravità della situazione, mi appresto a raccogliere alloro, rosmarino ed erbette aromatiche per la preparazione del “fu” cinghiale. Però a stare fermi ci prende freddo. Quindi ci facciamo un paio di selfie con il cinghiale rantolante e lo prendiamo pure in giro. Ripartiamo ma, dopo qualche centinaio di metri, arrivati a Campiglia, siamo presi dai sensi di colpa e ci sembra giusto avvisare del pericolo mortale che sta affrontando il cinghialotto innamorato. Troviamo una donnina canuta con il volto stanco. Ad occhio e croce avrà 110 anni che ci ascolta silenziosa. Poi entra nella cantina e si siede, cominciando a pelare una grosso mucchio di patate. “ma una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca”…. Lasciata la vecchina ci dirigiamo verso la piazza, in cerca di soccorso ed aiuto. Infatti la belva sarà oltre i 70 kg e noi non riusciamo a trafugarla da soli. Il prete ci ascolta attento mentre scarica da una Fiat 127 due sacchi di carbonella ma non ci trasmette molta fiducia. Giriamo come le pedine impazzite in una sorta di Cluedo dove non si capisce chi abbia ucciso il Cinghiale, come e perché. Diciamo che è una storia d’amore finita tragicamente, ma non ci credono. Troviamo un bambino biondo e caruccio che ci guarda con 2 occhioni grandi grandi. E’ incredibile vedere come la campagna faccia bene ai bambini: infatti sta arrotando una mannaia con una competenza da mastro arrotino. Quindi i dubbi cominciano a salire verso le nostre menti. Vuoi vedere che questi di Campiglia sono tutti d’accordo? Che hanno convinto la cinghialotta a tradire il cinghiale per farlo uccidere? Voci incontrollate dicono che il cinghiale non solo sia ricco di famiglia ma che sia stato l’animale da compagnia della Contessa Vacca Augusta. A lui sarebbero intestati fienili e terreni verso Tramonti e qualcuno sussurra che a Porto Lotti sia attraccato un 24 metri varato come Boar Wild II. La situazione si complica. Le pie donne del paese, nel frattempo, hanno innalzato una pira funebre per il cinghialotto che, ad una più attenta analisi, sembra un enorme barbecue. Insomma…sembra di essere in Apocalypse Now e  decidiamo di scappare via, via da quel paese e dagli abitanti portatori di segreti. Via verso Portovenere e poi il ritorno verso la civiltà. Però…..però cazzo…..vuoi mettere ad entrare al montagna con il cinghiale legato sul tetto della macchina (dentro no, Bruno dice che puzza e gli rovina l’abitacolo!)

Riposa in pace cinghialotto nostro…..ti ricorderemo con affetto.

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