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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

 A cura di Jacopo Borniotto

Porca Paletta!

Oh porca paletta!

Siamo già oltre Ferragosto. data che drammaticamente ci porta verso l'autunno e le numerose gare che, ormai affollano il calendario podistico. Sono certo che un pensionato (o milionario) potrebbe correre una gara quasi ogni giorno.

E cosi ci si ritrova  a"mettere giu" il piano per le prossime gare, con gli obiettivi da qui alla fine dell'anno e dalla fine dell'anno all'estate prossima. perché fare una gara è come dover fare una determinata cosa sul lavoro: senza una corretta pianificazione ed un chiaro piano d'azione non si arriva da nessuna parte e non si raggiunge nessun obiettivo.

Cosa fare? Come farlo? Per chi di voi segue i consigli di SuperSara la cosa è più semplice. Per chi, come me, adotta il metodo "ad cazzum" le cose sono più difficili. Ovvio. da storico runner (11 anni dalla mia prima maratona) penso che ormai l'esperienza mi porterà a fare le cose giuste. Bene! L'esperienza è una vecchia macchina. Se non la si porta in officina ogni tanto non possiamo credere che ci porterà a destinazione.  Quindi sarebbe meglio trovare un buon meccanico che possa farla correre a modo. Ma, chissà perché, alla fine faccio di testa mia, pensando che, alla fine, qualche km riuscirò a farlo. E cosi mi porto appresso una macchina sfasciata ormai non in grado di far nulla di buono. Niente da fare. Proprio non mi torna la voglia di correre. però ho riscoperto il canottaggio e mi sto allenando con costanza sia in palestra che in mare.

Però....se volete una "guida indiana" per andare tra sentieri chiamatemi....ho anche tutte le mappe già pronte!

 

A presto.....forse sui sentieri!

 

jacopo

Oooohhh Beliiin!

"Oooooh Beliiin!"

E' la mia espressione nei giorni che sono alla Spezia in orario "da allenamento", tra le 18.30 e le 19.00. Oh Belin! Perché la voglia di correre c'è. E' laggiù infondo, ben al di sotto delle suole delle scarpe brasatte sul caldo asfalto cittadino. Infatti, togliendo il monsone che si è abbattuto nottetempo sulla nostra amata città, le temperature sono nella media stagionale. Quindi CALDE. Ed io soffro il caldo. Patisco davvero poco il freddo e giro in scooter a gennaio senza guanti ma il caldo, quello si che mi crea problemi. Inoltre, alla fine di una giornata di lavoro le energie rimaste sono proprio poche. Ma da Arcigno non mi può saltare l'appuntamento con il giusto tempo dedicato all' allenarsi. però cosa fare? Correre proprio no. sono troppo stanco per fare i giri che mi piacciono e l'idea della ciclabile o di un giro cittadino da meno di un'ora mi attraggono quanto una confezione di polenta e cinghiale o della bagna caudada mangiarsi in spiaggia a ferragosto. Quindi pratico quello che definisco "cross training" o allenamento "ad minchiam". Ossia mi dedico un'ora e mezzo di attività fisica facendo quello che normalmente non faccio in inverno. Esco in mare con le imbarcazioni da voga della Velocior e mi chiudo nella palestra della Società a fare pesi. Un po' di remergometro chiude la rosa delle scelte possibili. Sabato e domenica dedicati alla canoa con Francesca Ma ad essere sinceri si potrebbero fare tante altre cose invece che correre. Rollerblade, nuotare in mare o in piscina (magari nei weekend invece che stare seduti con la gamella di polenta e cinghiale sulle ginocchia in spiaggia), gite sui monti vicini, bici da corsa e mountain bike, surf o windsurf per chi è capace....insomma...estate periodo di ascelle pezzate e squadriglie di zanzare...ma anche la possibilità di inventarsi qualcosa di nuovo per rimanere in forma.

Per correre c'è sempre tempo e fare qualcosa di "diverso" (è testato) fa migliorare anche nel nostro sport preferito.

No....la gara di birra non possiamo considerarla attività fisica....

 

A presto, Arcigni

 

Jacopo 

Estate e corsa

Estate. Tempo di corse al caldo. Tempo di sudore che scorre abbondantemente e solo San Neutro Roberts ci permette di stare in scia al compagno di allenamento senza farci venire in mente la fogna di Calcutta. Estate. Caldo e poca voglia di correre. Finalmente, dopo estati passate a preparare questa o quella gara sono di felice cazzeggio. Ormai lo shock della Abbots’ è passato e sto continuando ad allenarmi. Ma, in realtà, corro poco. Stando in giro dalle 6 della mattina con 34 gradi, arrivato a sera, in tutta onestà, pensi di aver faticato anche abbastanza. Pertanto corro se riesco, oppure mi rintano nella palestra della Canottieri a fare pesi e, soprattutto, tante chiacchere con gli amici. Nelle prossime settimane almeno un allenamento sarà fatto in mare, vogando per il nostro meraviglioso Golfo. Per riaffrontare i sentieri ho ancora tanto tempo davanti a me.

Ma voi no! Voi continuate a correre come potete e come meglio potete. La cosa fondamentale è non seguire i “prodi” che, dopo anni di totale inattività, decidono di recarsi da Decathlon per partire “di slancio” ed affrontare al 100% la prova costume. Ricordate: ne ammazza più Decathlon che le stragi del sabato sera.

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