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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

 A cura di Jacopo Borniotto

TMC

Ciao trailers,

sono felice di avere questo spazio dove poter portare qualche idea sul Trail. Domenica sarò alla partenza del Trail del Monte Casto. Gara lunga da 46 o corta da 24. L’anno scorso la lunga (sette ore e mezzo….come faccio ad andare così piano) mentre quest’anno la corta assieme a Francesca.  Quest’anno ci saranno anche diversi Arcigni con noi. Davide B. ed Annalisa, Simone e Caterina, Davide A. ed Alice. Si parte da sopra Biella….anzi in realtà da un paesino che si chiama Andorno Micca che forse non lo trovi manco su Wikipedia. I posti sono proprio carini. Rinomata per Aiazzone ora è tutto un pullulare di discount ed outlet…classica maratona shopping il sabato pomeriggio. Tornando alla gara: percorso, salite, altimetrie…Belinate!!!  Il Casto è conosciuto come la Festa del TRAIL! Maurizio “Mau” Scilla porta 800 persone a correre dietro a casa sua… ed in effetti i vecchietti di Andorno Micca ti guardano terrorizzati da dietro le persiane socchiuse. L’anno scorso ho conosciuto anche Dawa Sherpa, non un pissipissibaubau qualsiasi. Ma la cosa meravigliosa è godersi il “terzo tempo”… Cosa è?

Piccola guida per neofiti e partecipanti al TMC

Terzo Tempo: momento di “grazia” alla fine del trail. Mentre post maratona ti ciucci un succhetto con un bicchiere di sali minerali…che fa una tristezza come un drogato d’inverno a Bocca di Magra…a fine Trail ti trovi un piatto di pasta, fagioli e salsicce e bevande rigorosamente alcoliche.

Menabrea: Sponsor  del TMC Trail Monte Casto. Bevanda dissetante prodotta a Biella da Anziani Saggi. La puoi prendere direttamente alla fonte. Spillandotela da solo. Dopo un Trail io ne ingurgito almeno un litrozzo così “pronti e via!” poi mi siedo, mangio, scherzo e piano piano arrivo ad un litro e mezzo. Alla fine mi alzo e sbando. “Sono i crampi!”. Scopri che il trail, come la vita, è un cerchio. Ero sdraiato per terra dopo l’arrivo, mi sono rialzato, mi sono seduto. Ed ora sono di nuovo sdraiato per terra. Solo che prima non mi ero accorto di come girasse vorticosamente il mondo…

Ristoro autogestito. Ad un certo punto la “lunga” incappa in una sorta di malga. Obbligatorio fermarsi mangiare pane e polenta alla griglia, un po di pane….ed un bel bicchiere di vino! Fermarsi ad uno…poi c’è discesa!

“Spirito Trail”. Se il corridore davanti è in difficoltà hai l’ OBBLIGO di portare soccorso. Saluta e ringrazia i volontari. Non gettare rifiuti, capra! Occhio…se non fai queste cose (che in realtà sarebbero dettate dal buon senso e dall’educazione) puoi essere squalificato. Bello, no? E’ una cosa che mi piace un sacco. Perché ti sembra di correre con amici. Nella maratona sei sempre “solo” anche in mezzo a migliaia di persone. Nel trail magari sei da solo a correre,  ma non ti senti mai abbandonato. Sai che qualcuno sarà sempre pronto ad aiutarti.

Genio. L’anno scorso ho avuto la brillante idea di riempire una delle due borracce con della CocaCola. Dopo qualche km ho tirato con i denti la cannuccia per aprire la valvola e poter bere……... Don’t try this at home.

E Sregolatezza. Dopo il rifugio autogestito si passa un ponticello. Lì c’è un ristoro da un gruppo di volontari alticci….e vuoi dir di no ad una bella birra???

Let’s go, stay rock!

JacopoRistoro Casto

Correre tra Cielo e Mare

Ciao Arcigni!

Ho scoperto che nel sito ho una parte "tutta mia" dove poter parlare (e sproloquiare) di Trail. Cavolo. E' una cosa bellissima e non so se ne saprò essere all'altezza. Non solo per la minore esperienza rispetto a tanti colleghi Arcigni, ma anche per il minor D+ accumulato in questi anni.

Vabbeh dai...proviamo a buttare giù qualcosa...se non ti piace non leggere e vai a giocare sul raccordo.

Facciamo così: io prendo delle parole che mi piacciono e le commento. Tu puoi pensare cosa rappresentano per te. Magari impariamo qualcosa di nuovo o forse no. Però tentare non nuoce.

TRAIL: natura, nessuno intorno. Alberi intorno e sassi sotto ai piedi. Aria fresca o fredda e pungente. Il primo "trail" una ventina di km con i Canottieri alla "Capanna di Giò". Esplode la passione. Per me non c'è corsa che non abbia salita. Non c'è percorso che non metta almeno 100 metri di sterrato.

AUTOSTIMA: Maratona: la fai e le persona ti dicono "Davvero!?! Ma sei un Atleta". Trail, magari nella variante ultra: lo fai e la gente, i parenti e la mamma ti dicono "Sei scemo!".

NOTTE: Spesso è compagna di corsa. Si corre al buio, in un bosco, con una frontale. Il tuo mondo è solo quello racchiuso nel fascio di luce. Al di fuori di quello cinghiali, lupi mannari, assassini seriali e l'Uomo Nero. Lì pensi: "Ma non posso drogarmi come tutti gli altri?".

SALITA. Non salitella, non salita....proprio SALITA. E' li che si vede se vai o non vai. Se avanzi o se cedi. Magari sei in gara e allora picchi forte sulle gambe, picchi forte con i bastoncini. O picchi la testa contro un sasso perchè finalmente realizzi quello che stai facendo. Salita dura, bastarda ed infinita. Eccheccaxxo....ma i villici del luogo spostano la vetta. La VETTA. Fine stop mollo tutto e muoio qui. Vetta e panorama. E da qui scopri 2 cose fondamentali nel trail.

1- In qualsiasi stagione dell'anno sulla vetta di qualsiasi monte monticello o collina c'è il GELO. Ed un uomo della Protezione Civile che sembra l'uomo Michelin da quanto è infagottato che dice "vai vai che altrimenti ti ghiacci"....cosi non ti godi lo spettacolo che hai conquistato.

2- Mentre imprechi contro l'omino Michelin e la "maledizione della vetta" riesci a vedere di fronte a te parte del percorso.....uno dovrebbe pensare a Rocky IV che scala i monti in Siberia. al Gladiatore, ad Al Pacino in "Ogni maledetta domenica", a Braveheart. A me immancabilmente viene in mente Apocalypse Now, lo sbarco di Salvate il soldato Ryan, la Passione di Cristo e Brancaleone alle crociate.

SOLITUDINE: stai fuori per allenarti, magari 6 o 7 ore. O sei in gara da tanto tempo. Sei solo. Nessun telefono che squilla perchè non c'è campo (....se cado qui finisco come l'uomo di Similaun). Nessuna fretta. Nulla se non te stesso ed il passo cadenzato del tuo respiro, dei tuoi piedi sul terreno e delle tue bestemmie perchè è la seconda volta che ti sei perso. Però è incredibile pensare a cosa puoi fare con l'allenamento, la voglia di avanzare e la sana incoscienza che ti stanno facendo correre a strapiombo sul mare o nel buio di un bosco.

VECCHIETTI: mentre corri un trail non c'è verso di incontrare ragazze americane ubriache nel bosco in preda ad istinti riproduttivi. D'altra parte è scientificamente provato che sia impossibile trovare un compenente dei California Dream Men sperduto in un bosco. Caxxx si incontrano solo Vecchietti. Ma non vecchietti così alla buona. Proprio vecchietti sui quali il tempo è passato sopra da un bel pezzo. Normalmente i vecchietti sono di tre tipi.

1- Gestapo. Gli occhi ti scrutano da dietro le persiane accostate. Sei visto come il teutonico invasore che viene a depredare le galline e le vergini del luogo.

2- Brigante. Ti salutano e ghignano. Ti vedi già cadere in una trappola artigianale per poi essere segregato nel fienile fino a quando la tua famiglia non pagherà il riscatto.

3- il GPS rotto. Questi li odio. Cavolo se li odio. Questi loschi figuri si mettono normalmente sul sentiero di qualche gara e ti aspettano. Alcuni partono giorni prim da lontane località per raggiungere il luogo della gara. Penso sia una sorta di Club. Ce ne sono alcuni in Toscana che hanno un forte accento sardo..e questo ti fa capire qualcosa...Comunque.....sti maledetti si mettono a bordo strada e quando passi, ormai allo stremo delle forze dicono frasi tipo "Dai che il duro deve venire", "Oramai ci sei" (e mancano 30 km), "Eh....è ancora luuunga" (magari sono solo 2 km ma te lo dicono per ferirti) "granjuii possciamo naree" (questo è ubriaco torso).

 

Ciao, ci vediamo sui sentieri

 

 

2018  A.S.D. Golfo Dei Poeti  By Simone Covre - Theme By Globbers 

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