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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

L' Arcigna Commedia

Così citava lo striscione preparato dagli Ultras giallo-neri che oltre ad aver lasciato il segno davanti a casa Angelinelli è sicuramente rimasto impresso nella mente di molti maratoneti fiorentini.
Così partiamo belli carichi, guidati da uno scatenatissimo Spuma (Marco Mariotti), che l’anno scorso ha lasciato il cuore in questa gara, ma quest’anno ha lasciato l’anima!
Non serve sempre correrla una competizione per farne parte o viverla e godersi appieno il risultato come fosse una vittoria, soprattutto se si è in tanti a condividere una bella giornata..le emozioni si moltiplicano.
E questo Marco e tutti gli altri sostenitori arcigni l’hanno vissuto in prima persona domenica scorsa durante le 30^ edizione della Maratona di Firenze.

Perciò iniziamo con i voti partendo proprio dal “Tifo Arcigno”

I cantastorie narrano che gli arcigni sbucassero come funghi in ogni angolo di Firenze e la leggenda racconta che i più indomiti fossero arrivati a percorrere quasi 18km per seguire, incitare e fotografare i propri compagni di squadra. Questo fantastico gruppo, oggi trascinato da Davide e Marco, non può che meritarsi un bel 10 e come giudizio credo che, i ringraziamenti ricevuti, da chi l’ha corsa davvero questa maratona e che ha “subito” il tifo arcigno, esplichino al meglio la votazione. Quindi grazie a Francesca, Alice, Patrizia, Domenico, Davide, Marco, Simone, Eliana, Chiara, Elena, Sara, Maria Cristina e Antonio Pio!

C’era anche qualcun altro in maglia gialla che sbucava ovunque per la città: i nostri coraggiosi dei 42,195Km

Per qualcuno era la prima maratona. Il solo nome può far paura e in più c’è il pensiero dell’ignoto..è la prima, non sai cosa ti aspetta, puoi fantasticare, immaginare, sognare, sperare, temere, ma solo il giorno della gara realizzerai. E’ la prima non sai cosa ti aspetta, c’è la bellezza della sorpresa, dell’inaspettato, sia che si realizzi o meno ciò per cui ti sei preparato, resterà per tutto questo unica e speciale.


Così BARBARA, MASSIMO, ANDREA e MASSIMO si sono ritrovati al centro di questo turbinio di emozioni, chi sorridente e sembrava fresca come una rosa, chi ha detto “Mamma mia com’è dura!” ma l’emozione gli si leggeva negli occhi, chi se l’è goduta tutta e si è sentito “Arcigno” e chi forse si aspettava una prestazione migliore, ma con la carica di continuare ad inseguire il proprio obiettivo perché si è comunque divertito.

Per qualcuno era una manciata di km, visto quanto ha corso durante tutto l’anno, ma la gara di maratona è la gara Regina dei Giochi Olimpici ed un motivo dovrà pur esserci. Quei 42km ne incarnano e trasmettono appieno i valori, attraverso i protagonisti che la corrono, attraverso chi sta attorno, attraverso l’atmosfera che si crea, attraverso tutti i mesi di preparazione che ti hanno portato sulla linea di partenza, con la gara di maratona non si scherza. E ALESSIO se n’è accorto, per questo deve essere ancora più orgoglioso di ciò che ha fatto.

Per qualcuno è stata una sorpresa in più, con la conquista della propria miglior prestazione sulla distanza, parliamo di MARCO, RICCARDO, BRUNO, MANUEL e BASILIO. Bravissimi ragazzi, ciò che avete raggiunto basta a commentare  la “vostra” Firenze!

Per qualcuno era l’emozione della prima volta delle due maratone ravvicinate. Il 20 Ottobre, infatti, CATERINA correva ad Amsterdam una maratona strepitosa, fermando il cronometro sulle 4h 34’ 24”, suo P.B. Fresca del ricordo di una giornata speciale come quella, la Cate è pronta per viverli tutti questi 42.195m ed in modo ancora più intenso perché oggi poco importa il tempo, oggi corre assieme ai suoi compagni di squadra ed in particolar modo scorterà Barbara e Massimo e quando le gare sono così sono le più belle, sono quelle che ti rimangono dentro, al di là della prestazione o del piazzamento!

Per qualcuno era l’ennesima “lotta” in famiglia: tra ELISA e SILVIO chi la spunterà? Forse questa domenica era qualcosa di più, un piccolo incidente per Silvio durante il percorso lo rallenta, ma la Eli lo sostiene e lo porta all’arrivo, così come avrebbe fatto Silvio per lei. Mai mollare, mai dimenticare tutta la strada passata per arrivare fino a quel punto, ma sempre correndo essendo voi stessi, senza paura e allora sfiderete ogni vostro limite.

Qualcuno è partito dicendo che avrebbe corso solo 21km e invece FRANCO da arcigno tenace è arrivato in fondo, d’altra parte c’era anche l’eterno amico-rivale in gara: Bruno cinghiale e non poteva essere da meno, grande Franco!

Non ho messo voti perché credo che il giudizio migliore è stato espresso dalle vostre prestazioni cronometriche e da tutto ciò che mi avete saputo raccontare quando vi vedevo correre, quindi ecco i vostri voti:
Andrea Lucilli 4h 04’ 01” P.B. ,   Riccardo Bacci 3h 57’ 46” P.B.,   Elisa Angelinelli 5h 21’ 34”,   Massimo D’Imporzano 4h 48’ 40” P.B.,  Alessio Bonanini 4h 05’ 50”,   Silvio Gerini 5h 21’ 30”,   Caterina Pagano 4h 48’ 39”,   Barbara Pilloni 4h 48’ 37” P.B.,   Manuel Cecchinelli 4h 35’ 06” P.B.,   Franco Aliboni 4h 48’ 39”,   Basilio Agnello 3h 46’ 04” P.B.,   Massimo Albani 4h 31’ 19” P.B.,   Bruno Mencarelli 4h 01’ 48” P.B.,   Marco Moracci 3h 36’ 34” P.B.

E’ stata la maratona del record di iscritti con gli oltre 11.000 partecipanti, degli arrivati al traguardo con gli oltre 9.000 classificati e degli italiani in classifica con oltre 7.000 persone.
E nel nostro piccolo è stata la maratona dell’ “Arcigna Commedia”, la maratona di un sentimento forte…quello della corsa, che ci unisce.

Vorrei aggiungere solo una cosa come coach e per questo faccio un passo indietro.
Il 27 Ottobre a Ferrara si sono svolti i Campionati Italiani Uisp di mezza maratona a cui ho partecipato anch’io.  Sono passati tanti anni da quando mi sono trovata per la prima volta sulla linea di partenza di una finale di campionato e dopo tanto tempo l’emozione è sempre la stessa, quel giorno però era più intensa. Ogni evento ha qualcosa di speciale, che lo rende unico e ciò che ha reso tanto bello questo momento è l’essere stata lì in veste di allenatrice, a correre certo, ma visto che sono rimasta ferma un mese  oggi si corre davvero in modo diverso.
Si parte ed ecco che il pensiero và…oltre, corro e penso ai miei ragazzi in gara. Passo dopo passo scorrono i chilometri e il pensiero è sempre lì rivolto ai miei arcigni, guardo la strada dritta, una linea sinuosa persa negli spazi circostanti, che molto più avanti curva, risalgo con lo sguardo le schiene dei corridori davanti a me, che mano a mano che si allontanano diventano microscopici puntini indefiniti. Cerco le maglie gialle, ormai troppo avanti (e meno male!) per essere scorte, spero che stia andando tutto bene.
Ho esaurito tutte le energie, anche quelle nascoste..in realtà quelle non ti abbandonano mai, se sai che ci sono bisogna solo trovarle e così ti ritrovi non sai nemmeno tu come all’arrivo…
… e invece no, lo sai eccome, sai ogni singolo centimetro della strada che hai appena percorso. Quando è il momento sai che ci sei, poi vedi il traguardo, vedi Sara, Domenico e il pensiero resta quello che è stato per tutti questi 21km: sapere come sono andati e come andranno gli arcigni ancora sul percorso.

Insomma ragazzi se in gara vi fischiano le orecchie adesso sapete il perché! Grazie a tutti voi!

Commenti   

 
0 #1 Jacquie 2017-03-31 23:09
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end or if it's the blog. Any responses would be greatly appreciated.



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