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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

La musica scava il cielo

 La musica scava il cielo ha scritto Baudelaire, e la corsa scava il cuore, aggiungo io.

 Mancano pochi giorni alla Maratona di Amsterdam. è la mia seconda, quindi dovrei avere una disposizione mentale diversa rispetto a Roma: in parte è così, in parte no.

Prima di Roma mi sentivo uno schifo. Panico puro. Dolori anche alle orecchie. Ansia. La mattina della partenza mi veniva da frignare, come una bambina. A distanza di tutti questi mesi non riesco ancora a capire il perché, ma dei momenti prima dello start ho un pessimo ricordo. Freddo. Nausea. Brividi e ancora freddo e nausea. E dell'arrivo mi ritorna in mente quel pianto liberatore che ha spinto l'americana giunta al traguardo con me ad abbracciarmi, mentre un membro dello staff con un fascio di medaglie in mano me ne infilava una al collo, accarezzandomi la testa ripetendo "dai, è finita, sei arrivata non piangere più", e io me ne stavo imbambolata senza la minima possibilità di fermare quel fiume di lacrime, avvolta nel telo termico come il più bruciacchiato dei galletti amburghesi da rosticceria.

 

Sono passati tanti mesi e tanti chilometri, sono passate persone, stati d'animo, le stagioni si sono portate via tracce consumate di una fatica che ho rifiutato di percepire fino al limite delle mie possibilità. Soddisfazioni e delusioni. Cambiamenti.

La mia seconda maratona è un po' come se fosse la prima, con l'unica variante che adesso ho finalmente chiare alcune idee.

  • Primo: cerco gli alberi anche in città, la febbre del trail mi ha colpita duramente al punto da farmi meditare una possibile riduzione dei km di asfalto per la stagione 2014. Ma siamo solo a ottobre!!!! Il cervello galoppa sicuramente più delle gambe, ed entrambi, aggiungendo poi anche il cuore, vogliono più bosco e meno cemento.  Riassunto in parole povere: sono più cinghiale che gazzella.  mentre ogni mattina la gazzella si sveglia sapendo che deve correre più veloce del leone, il cinghiale (esclusa la stagione della caccia) si sveglia ogni mattina sapendo che dovrà grufolare allegro nel bosco rotolandosi nel fango a suo piacimento.
  • Secondo ma non meno importante: la musica. Ho pensato per un periodo incredibilmente lungo che ascoltare musica mentre corro è un modo per far passare il tempo. Mi sbagliavo. Ero convinta che fosse un modo per attutire i suoni allarmanti che venivano dal mio corpo. Respiro affannoso, battiti accelerati. Non è così. riesco a sentire lo stesso il mio ritmo, come quando guido con l'autoradio ad alto volume riesco a sentire le vibrazioni del motore. Certo non sono percezioni al 100% ma sufficienti a regolarmi. La musica è la colonna sonora che guida la testa e che accompagna la volontà: mentre facevo il lungo di 28 k, due domeniche fa mi sono accorta, ad un certo punto, che stavo cantando. Sono dispiaciutissima per tutti coloro che possono avermi sentita (di fatto nei giorni successivi è arrivata una grande perturbazione) ma la verità è che mi sentivo incredibilmente di buon umore. Ho una bellissima playlist per Amsterdam, grazie a tutti quelli che mi hanno suggerito una canzone che amano.
  • Terzo: ultimo ma non meno importante, ce la metterò tutta. Non davvero per fare chissà che tempo o chissà quale prestazione. Ce la metterò tutta indipendentemente da quali saranno le mie forze. Ce la metterò tutta, per me.

detto questo: concludo imboccando il lupo a tutti quelli che correranno domenica, i miei compagni di viaggio Davide e Alessio per la maratona, la Ali per la mezza e la Sara che zampetterà per la città con la macchina fotografica per immortalare l'evento. In bocca al lupo ai ragazzi del Chianti, Silvio e la Eli per l'ecomaratona, Marco e la Franci (ma voi quale fate?? non me lo ricordo). E a tutti gli altri che faranno qualche altra gara.

Inoltre rinnovo complimenti che sono già stati fatti alla Anna e Davide per l'UTAT.

Non per sminuire Davide, ma,  Anna, sei un mito!!!!!!

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