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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Accessorize

Da bambina non ho mai amato granché le Barbie, preferivo giochi decisamente più ruspanti. Ma delle suddette bambole, a parte l'infiammabilità,  mi piaceva solo un particolare: l'improbabile gamma di accessori. Il camper di barbie. la jacuzzi. Il tagliaerba. La poltrona del dentista...

 Prima di superare lo stadio di pivella da corsa non immaginavo nemmeno lontanamente che i podisti potessero avere un altrettanto variegato equipaggiamento, e che determinati oggetti fossero davvero così utili durante la corsa.

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numero due

Due parole sulla corsa, di corsa.

Nella mia vita passata ero un orso, per questo capisco perfettamente il concetto di LETARGO

 

Adoro il divano, le coperte, il camino acceso e la cioccolata calda. Dormire per molte ore consecutive quando fuori si gela.

Se mi avessero detto, fino a qualche anno fa, in questa stagione "vieni a correre?" avrei considerato l'invito una minaccia alla mia stessa esistenza in qualità di orsetto dei boschi.

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L'angolo delle tartarughe

Salve a tutti,  Simone mi ha chiesto gentilmente di scrivere due righe di introduzione a  questa rubrica, e , avendolo io stressato per giorni e giorni e ore ed ore nel tentativo di ottenere questo spazio, non posso che accontentarlo.

D'altronde non avrebbe senso avere una proprio angolino se non ci si scrive qualcosa ogni tanto.

 

Bene, mi presento.

 Mi chiamo Caterina, e corro.

Non in questo specifico momento, ma si, corro, mi piace alla follia questo sport nonostante i risultati Imbarazzato. Sono una runner delle retrovie, di quelle che si trovano alle corsette domenicali ad arrivare quando le organizzazioni sono già in procinto di smontare baracca e baracconi e andare a fare bisboccia con gli altri partecipanti (quelli seri). Di quelle che nelle manifestazioni molto  affollate arrivano con calma e in compagnia.

Sarò sincera, fino a qualche giorno fa non avevo un'idea precisa di quello che avrei potuto scrivere in questa pagina ...

 Poi il trail del Monte Casto mi ha aperto gli occhi.

Stavo annaspando lungo una salita fangosissima, slittavo letteralmente perchè già qualche centinaio di baldi giovani era passato prima di me, e in breve le scopa (Ramazza) mi ha raggiunta; questo mi ha dato modo di fare molti chilometri assieme a lei e mi hanno colpito le sue parole: "eh, si...devo stare a riposo per via della tendinite, e così posso godermi davvero questo trail.  L'anno scorso il percorso non l'ho nemmeno visto!"

Questo la dice lunga:

a) sulla sua velocità  (e quindi sul mio passo, e quindi della velocità che aveva tenuto nella gara della scorsa edizione);

b) sul fatto che chi corre un po' più seriamente di me talvolta si trova a non assaporare letteralmente ciò che lo circonda.

 

Ci sono due tipi runners (forse anche più di due, ma semplifichiamo): quelli  alla ricerca della prestazione perfetta, e quelli non avendo minimamente la stoffa dell'agonismo cercano la corsa perfetta secondo altri punti di vista.

Questo sarà la rubrica parole in corsa, punti di vista  a prescindere dal "tempone" ultrafigo, che non sarà mai alla mia portata!

A presto

Caterina

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