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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

La musica scava il cielo

 La musica scava il cielo ha scritto Baudelaire, e la corsa scava il cuore, aggiungo io.

 Mancano pochi giorni alla Maratona di Amsterdam. è la mia seconda, quindi dovrei avere una disposizione mentale diversa rispetto a Roma: in parte è così, in parte no.

Prima di Roma mi sentivo uno schifo. Panico puro. Dolori anche alle orecchie. Ansia. La mattina della partenza mi veniva da frignare, come una bambina. A distanza di tutti questi mesi non riesco ancora a capire il perché, ma dei momenti prima dello start ho un pessimo ricordo. Freddo. Nausea. Brividi e ancora freddo e nausea. E dell'arrivo mi ritorna in mente quel pianto liberatore che ha spinto l'americana giunta al traguardo con me ad abbracciarmi, mentre un membro dello staff con un fascio di medaglie in mano me ne infilava una al collo, accarezzandomi la testa ripetendo "dai, è finita, sei arrivata non piangere più", e io me ne stavo imbambolata senza la minima possibilità di fermare quel fiume di lacrime, avvolta nel telo termico come il più bruciacchiato dei galletti amburghesi da rosticceria.

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A mente fredda, post TGP

Sono stati giorni eternamente movimentati, un agosto di fuoco e di acqua e di trail. soprattuto di Trail, di Trail Golfo dei Poeti. TGP per gli amici. 

Un qualcosa partito due anni fa così quasi per prova, non posso ricordare molto perchè mi sono trovata catapultata nel baraccone due giorni prima della partenza dell'edizione zero. Conoscevo appena la Eli e Silvio, Bruno, Davide e compagnia bella, c'erano meno arcigni in generale. Ho passato la domenica 11 settembre 2011 seduta nel bosco sopra la palestra nel verde a veder passare questi matti trailer chiedendomi cosa li spingesse ad arrancare per ore nei sentieri, e provando un po' di curiosità per questa "disciplina" (ma si può chiamare così? o forse è più una filosofia di vita?). Alla fine della corsa siamo scesi all'arrivo, che era a Pegazzano, c'era una festa fantastica e un'allegria contagiosa. Quel pomeriggio di due anni fa ho iniziato a capire, ma ero lungi da raggiungere certe conclusioni a cui sono giunta solo da poco.

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Rediviva

Una serata di pioggia. Accendo il pc perchè è la prima sera che la ventola e la sua aria calda non sono sintomo di ebollizione ma fanno quasi piacere. Ho  persino acceso il forno per cucinare. poi ho messo la Menabrea in freezer e ho aspettato che si ghiacciasse ben bene. ora sono pronta per rimettere mano (brevemente) alla rubrica che ho democraticamente messo in vacanza dall'ultima volta.

L'estate vola. Sono già passati due mesi ma di strada non ne ho fatta tanta, il caldo, il sole e la mia innata predisposizione a restare immobile sui sassi roventi mi hanno un po' obnubilato il neurone e anche la vena poetica.

Mi sono messa a leggere Correre o morire di Killian. E' il primo libro sulla corsa che leggo, e ve lo consiglio. Non tanto perchè dice qualcosa di utile ma perchè è un punto di vista davvero interessante. Parla di quello che ci piace, della corsa. Attraverso gli occhi di un pazzo scatenato come quello scricciolo di Killian. L'ho visto alla premiazione delle trans d'Havet (che OVVIAMENTE ha vinto) e me lo aspettavo più alto: in sostanza è una specie di camoscio. E non so nemmeno se sa leggere e scrivere, ma il libro su qualcuna delle sue esperienze al limite della follia è simpatico, una lettura piacevole.

Agosto. Caldissimo e ideale per allenarsi. Ha pensato bene di darmi il benvenuto con una infiammazione al tendine rotuleo, non riesco a stare ferma e oggi ho ripreso a correre. Mi sono sparata 10km a una velocità che credo di non aver mai tenuto in tutta la mia vita. E' vero che ero nel pari, ma mi sembrava seriamente di volare. C'era un sacco di gente a correre nelle gallerie fra levanto e Framura, per la prima volta nessun podista mi ha sorpassata ma ne ho lasciati io parecchi indietro. Mai stata così felice in vita mia. Correre mi regala un'emozione che a stento riesco a spiegare a chi pratica questo stesso sport, figurarsi a chi non lo pratica.

E subito dopo questi 10km corsi a razzo una colazione (da bufalo, con vista mare) mi ha portata a fare decine di progetti per questo autunno.

Monte Casto? Via Lattea? Trail del Salame. Maratona di Firenze. e Vediamo cos'altro. Sono carica come una molla!!!! Per tutti quelli che non la pensano come me c'è il raccordo che li attende ( Jacopo ti ho rubato la battuta!)

alla prossima!

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