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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Allibito!

Rimango sempre piacevolmente scosso quanto mi imbatto in prestazioni impossibili fatte da persone comuni. L’ UTAT Utral Trail Atlas Toubkal è una di queste. Dalla nostra Spezia (Sarzana in verità…) sono partiti Davide ed Annalisa carichi di materiale tecnico, ricambi, gioia speranze ed un po’ di sana paura. Prendi, parti e via: ti spari 105 km con un D+ di 6500 metri….beh già a vederlo così non sembra una passeggiata…poi vado a mettere il mio “nasino” sull’altimetria. Partenza a 2500 metri….punto più basso a 1500 ed il passaggio più alto a 3500. Chiudo gli occhi e mi ricordo di come mi sentivo “sfiatato” sui 2500 della Val d’ Aosta, al GTV. Beh, in fondo mica ce lo prescrive il dottore…e poi almeno un paio di giorni in quota li hanno fatti... Staremo a vedere. Cavolo! Davidone arriva in 24 ore e 52 assoluto. Gran bella gara. Quei risultati che ti fanno pensare “beh: conosco un gran bell’atleta!”. Ma non è la gran prova di Davide a lasciarmi allibito. Ne ho già parlato con il mio Guru Marco e difatti comincio a far scorrere la classifica verso il basso. Verso il fondo dove normalmente fa capolino anche il mio nome. Centotrentanovesima si piazza la nostra Annalisa…..il tempo mi lascia senza fiato:34 ore 52 minuti e 32 secondi. TRENTAQUATTRO ORE. Ore ed ore senza sonno, fatte di km, stanchezza e salite Ora non posso dire di conoscere bene Annalisa. La conosco per le gare fatte insieme. Forte non va “forte” nel senso classico del termine nel senso che la maratona non la chiude sotto le tre ore. Inoltre, a vederla, mi ricorda un po’ la mia Francesca. Ossia che vestita e calzata, forse, arriva a 40 kg. Insomma…..uno “scricciolo” che sta a zonzo per i monti del Marocco per 36 ore. Ed è questa la cosa che mi fa rimanere allibito. Una persona del tutto normale che ha fatto una cosa straordinaria. Non pensiamo che abbia fatto una pazzia, una “botta di testa” a girare raminga per gole, vallate e salite. Annalisa si è allenata per fare questo. Ogni ora passata sul track era probabilmente sognata da mesi: tutti quei mesi che ha passato a prepararsi. Me la immagino a caracollare sotto uno zaino più grande di lei ed invece no. Negli ultimi mesi si è informata, ha provato, ha testato, ha cambiato, ha ritestato, ha trovato la soluzione ideale. Ed è partita per il Marocco con uno zaino perfetto per lei e per la sua corporatura con dentro tutto il necessario per finire la sua gara tra il sole del giorno ed il buio, ed il freddo ventoso, della notte. Ecco. Questa è una cosa bellissima del trail. Che dall’ultimo nome che appare in classifica riesco ad imparare tanto. Riesco ad imparare tante cose che non so o che ho scordato di sapere. Attenzione ai particolari, determinazione, auto motivazione e la credenza ferrea di voler arrivare. Impostando il proprio passo, potendo fare quello che il mio corpo mi permette ma non perdendo mai la lucidità e la consapevolezza di stare facendo una impresa che rimarrà nel cuore e nella mente. Bravissimo Davide, onore e merito al vincitore ma GRAZIE Annalisa per avermi dato una bellissima lezione su questo incredibile sport!

A presto, sui sentieri!

Commenti   

 
0 #1 batti 2013-10-14 12:49
Bravo Jacopo hai colpito nel segno.
Belle parole su cui mi trovi in assoluto accordo,certo bravissimo Davidone ma l'Annalisa....
Citazione
 
 
0 #2 Gerini 2013-10-14 19:22
Mi associo una grande impresa!!!!

Mi sono permesso (spero che Jacopo non se ne voglia) di aggiungere la foto dei protagonisti!
Citazione
 
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