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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Trail Fiat Lux

Corsa ed inverno. Binomio spesso da contorni bui e scuri, soprattutto per chi non ha la possibilità di allenarsi la mattina dopo l’alba o durante le ore di luce. Per chi, come me, riesce a ritagliarsi il tempo per andare a correre solo la sera, il buio (che, tra l’altro, amo) crea diversi problemi. Questa cosa non è nata ai giorni nostri, va avanti dall’inizio della storia dell’Umanità. Durante la Preistoria non c’era verso di andare  a correre per gli uomini delle caverne. Il rischio non era solo il buio, ma la mancanza del fuoco rendeva la corsa da una grotta all’altra un triathlon tra tigri dai denti a sciabola, mammuth e nemici vari. Piano piano le cose evolsero ma correre durante le ore post tramonto era sempre molto difficile. Le torce duravano troppo poco e spesso bruciacchiavano i peli dei primi trailers. I greci crearono dei mini colossi di Rodi in bronzo con braciere incorporato, ma la difficoltà di tirare pezzi di legno nel braciere durante la corsa ed il peso di quasi 56 kG non favorivano ne i velocisti ne i corridori di lunga lena. Nel medioevo le cose un pochino migliorarono. Si potevano lanciare frecce incendiate lungo il track ma, ahimè, molti perirono negli incendi che ne scaturivano. La rivoluzione tecnologica nata dalla caccia alle streghe non cambiò molto la faccenda. Infatti le pulzelle, una volta appicciate, non ne volevano sapere di correre verso il sentiero segnalato per rischiarare la luce ai coraggiosi corridori (che spesso correvano armati di elmo e corazza). Nel corso dei secoli la vita del runner post tramonto non migliorò di molto.

Troppi gli incidenti tra corridori che facevano la fine di bonzi tibetani o cadute in profondi burroni. Dall’altra parte del Oceano i “cugini” pellerossa, sebbene abituati alle distese delle praterie soffrivano l’impossibilità di correre da un tepee all’altro nelle notti buie e senza luna. Nelle storie che ancora i Cheyenne raccontano ai bambini famosa è quella di Turukarubaruk (Piede-veloce-che-non vede-il-confine-tra-la-verde-prateria-e-le-fauci-del-Grizzly) che era solito vantarsi della propria vista da felino e faceva lo sborone con le squaw della tribù…il suo nome, tramandato nei secoli, ci fa capire come sia stato l’ultimo della sua stirpe. E così, di secolo in secolo, la voglia di correre andò scemando di fronte a soluzioni tecniche pressoché nulle. Si deve attendere il fascismo che, investendo in progetti tecnologici all’avanguardia per i primi corpi scelti di incursori, gli “uomini gamma”, utilizzò quasi tutte le fedi d’oro del belpaese per mettere a punto: il raggio della morte, un orologio subacqueo, una frontale funzionante. Del primo progetto non si seppe nulla dopo che l’intera squadra di tecnici scomparve nel nulla durante un test. Il secondo progetto è andato bene ed io ne ho uno al polso. Il terzo non ebbe fortuna, nonostante furono ingaggiati in Abissinia dei “volontari”. Il modello di frontale “Impero XV”, sviluppata assieme a Marelli, aveva un peso di 5 kg con lampada Osram al mercurio ed usava un carrellino per il trasporto della batteria al piombo di 12 kg. Nemmeno serve sottolineare che l’intera squadra di test runner scomparve nella savana. Buio. Nessuna possibilità di allenarsi. Nemmeno la NASA riuscì a compiere il miracolo. Armstrong attese le prime luci dell’alba per scendere sulla Luna: la sua frase più famosa “Questo è un piccolo passo….” è successiva a quella che poche orecchie umane hanno sentito “Houston…qui non si vede un cazzo…io là fuori non ci vado!”. Nulla da fare. I parchi illuminati divisi con spacciatori e balordi erano gli unici punti dove allenarsi, assieme alle strade illuminate e trafficate. Torce pesanti, batterie che si scaricavano…col cambio dell’ora solare/legale il sentiero era vietato al trailer. Poi, l’Illuminazione! Nel senso pratico del termine! Il LED! Le frontali cinesi! Le Lupine! Le Petzl! Decathlon! E si va e si corre! ……

….ma questa è un’altra storia, che affronteremo alla prossima puntata……Ossia: cosa mi serve per correre al buio….forse, le luci del camion che ti segue sul raccordo?

Alla prossima amici trailer.

 

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