Correre tra Cielo e Mare

Categoria: Correre Tra Cielo E Mare
Pubblicato Venerdì, 19 Ottobre 2012 10:11
Scritto da Jacopo Borniotto
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Ciao Arcigni!

Ho scoperto che nel sito ho una parte "tutta mia" dove poter parlare (e sproloquiare) di Trail. Cavolo. E' una cosa bellissima e non so se ne saprò essere all'altezza. Non solo per la minore esperienza rispetto a tanti colleghi Arcigni, ma anche per il minor D+ accumulato in questi anni.

Vabbeh dai...proviamo a buttare giù qualcosa...se non ti piace non leggere e vai a giocare sul raccordo.

Facciamo così: io prendo delle parole che mi piacciono e le commento. Tu puoi pensare cosa rappresentano per te. Magari impariamo qualcosa di nuovo o forse no. Però tentare non nuoce.

TRAIL: natura, nessuno intorno. Alberi intorno e sassi sotto ai piedi. Aria fresca o fredda e pungente. Il primo "trail" una ventina di km con i Canottieri alla "Capanna di Giò". Esplode la passione. Per me non c'è corsa che non abbia salita. Non c'è percorso che non metta almeno 100 metri di sterrato.

AUTOSTIMA: Maratona: la fai e le persona ti dicono "Davvero!?! Ma sei un Atleta". Trail, magari nella variante ultra: lo fai e la gente, i parenti e la mamma ti dicono "Sei scemo!".

NOTTE: Spesso è compagna di corsa. Si corre al buio, in un bosco, con una frontale. Il tuo mondo è solo quello racchiuso nel fascio di luce. Al di fuori di quello cinghiali, lupi mannari, assassini seriali e l'Uomo Nero. Lì pensi: "Ma non posso drogarmi come tutti gli altri?".

SALITA. Non salitella, non salita....proprio SALITA. E' li che si vede se vai o non vai. Se avanzi o se cedi. Magari sei in gara e allora picchi forte sulle gambe, picchi forte con i bastoncini. O picchi la testa contro un sasso perchè finalmente realizzi quello che stai facendo. Salita dura, bastarda ed infinita. Eccheccaxxo....ma i villici del luogo spostano la vetta. La VETTA. Fine stop mollo tutto e muoio qui. Vetta e panorama. E da qui scopri 2 cose fondamentali nel trail.

1- In qualsiasi stagione dell'anno sulla vetta di qualsiasi monte monticello o collina c'è il GELO. Ed un uomo della Protezione Civile che sembra l'uomo Michelin da quanto è infagottato che dice "vai vai che altrimenti ti ghiacci"....cosi non ti godi lo spettacolo che hai conquistato.

2- Mentre imprechi contro l'omino Michelin e la "maledizione della vetta" riesci a vedere di fronte a te parte del percorso.....uno dovrebbe pensare a Rocky IV che scala i monti in Siberia. al Gladiatore, ad Al Pacino in "Ogni maledetta domenica", a Braveheart. A me immancabilmente viene in mente Apocalypse Now, lo sbarco di Salvate il soldato Ryan, la Passione di Cristo e Brancaleone alle crociate.

SOLITUDINE: stai fuori per allenarti, magari 6 o 7 ore. O sei in gara da tanto tempo. Sei solo. Nessun telefono che squilla perchè non c'è campo (....se cado qui finisco come l'uomo di Similaun). Nessuna fretta. Nulla se non te stesso ed il passo cadenzato del tuo respiro, dei tuoi piedi sul terreno e delle tue bestemmie perchè è la seconda volta che ti sei perso. Però è incredibile pensare a cosa puoi fare con l'allenamento, la voglia di avanzare e la sana incoscienza che ti stanno facendo correre a strapiombo sul mare o nel buio di un bosco.

VECCHIETTI: mentre corri un trail non c'è verso di incontrare ragazze americane ubriache nel bosco in preda ad istinti riproduttivi. D'altra parte è scientificamente provato che sia impossibile trovare un compenente dei California Dream Men sperduto in un bosco. Caxxx si incontrano solo Vecchietti. Ma non vecchietti così alla buona. Proprio vecchietti sui quali il tempo è passato sopra da un bel pezzo. Normalmente i vecchietti sono di tre tipi.

1- Gestapo. Gli occhi ti scrutano da dietro le persiane accostate. Sei visto come il teutonico invasore che viene a depredare le galline e le vergini del luogo.

2- Brigante. Ti salutano e ghignano. Ti vedi già cadere in una trappola artigianale per poi essere segregato nel fienile fino a quando la tua famiglia non pagherà il riscatto.

3- il GPS rotto. Questi li odio. Cavolo se li odio. Questi loschi figuri si mettono normalmente sul sentiero di qualche gara e ti aspettano. Alcuni partono giorni prim da lontane località per raggiungere il luogo della gara. Penso sia una sorta di Club. Ce ne sono alcuni in Toscana che hanno un forte accento sardo..e questo ti fa capire qualcosa...Comunque.....sti maledetti si mettono a bordo strada e quando passi, ormai allo stremo delle forze dicono frasi tipo "Dai che il duro deve venire", "Oramai ci sei" (e mancano 30 km), "Eh....è ancora luuunga" (magari sono solo 2 km ma te lo dicono per ferirti) "granjuii possciamo naree" (questo è ubriaco torso).

 

Ciao, ci vediamo sui sentieri

 

 

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