Criceto Vintage

Categoria: Correre Tra Cielo E Mare
Pubblicato Lunedì, 26 Maggio 2014 11:07
Scritto da Jacopo Borniotto
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Di sicuro me la sono cercata. Come “promesso” nell’ultimo post ho “azzerato” tutto quanto e sono ripartito dalle basi. Le “basi” sono giri più corti e poi tante ripetute, variazioni, scatti in salita. Voglio essere sincero, come al solito….mi vergogno a parlarne ma…..sto girando in tondo alla maggiolina come un criceto. Anzi, come un criceto vintage visto che, tra l’altro, mi sono avvicinato agli “anta” durante questa settimana (e grazie a tutti, ancora per gli auguri). Cosi sono ormai 4 settimane che faccio allenamenti più brevi ed orientati alla qualità tralasciando la quantità. La prima volta che mi sono avvicinato alla Maggiolina avevo il vomito…mi sarei messo a piangere piuttosto che partire. Il “metodo” è rimasto quello adottato alla Canottieri ossia creato da varie esperienze e “sentito dire” oltre che leggende metropolitane ed un “secondo me” “io avevo fatto”. Ovvio….dovrei chiamare Sara e farmi dare una tabella….forse farei prima….ma lo spirito canottieri resiste a tutto.

Quindi: sono partito e ho cominciato a cronometrarmi giro dopo giro; e non utilizzando più il crono da qualche anno ho pure combinato dei pasticci tra Split/Stop/Reset/Start. Ma vi dirò...pensavo di andare peggio. Giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento, ho visto aumentare la mia velocità, diminuire la classica sensazione di “ora muoio ora muoio” e scendere costantemente il tempo al km. E vi dirò….ho riscoperto la corsa su asfalto, visto che non ho più toccato sentiero dopo il ritiro alla Abbots’. Forse perché abituato a star via per tanto tempo e ad affrontare fatiche davvero grandi: non mi sembra vero di dover sopportare fatica e dolore per dieci, venti o trenta minuti. Inoltre riesco a provare (a tratti….per adesso) quella magica sensazione che spesso viene definita “flow”, ossia il momento in cui tutto quello che stai facendo funziona bene, come un direttore d’orchestra che esegue una perfetta sinfonia, un artista che dipinge o un poeta che scrive. Tutto bello, tutto facile, le gambe che girano i polmoni che respirano e la testa che si concentra solo sul ritmico bump bump delle pulsazioni del cuore e dei piedi che vanno via sull’ asfalto. Ormai in preda a crisi mistica da competizione sono andato (giusto per festeggiare il compleanno) in quel delle Grazia a PROVARE IL PERCORSO (Dio mi salvi dai miei peccati….) della prossima Muzzerunning. E mi sono meravigliato. Non ricordavo bene la prima parte di salita mentre la seconda è l’AVG. Ebbene: sono partito in macchina poco convinto, a Fezzano volevo tornare indietro. Invece sono arrivato alla base della salita. Riscaldamento zero e sono partito al massimo che potevo. Su FB ho letto di un gruppo che ‘ha chiusa in 35 minuti e spiccioli. Penso….”Se sto sotto i 36 minuti va bene…..sono 6 km e qualche centinaio di metri….andiamo, poi vedremo…”. Fermo il cronometro contro il portone del Forte. 31’01’’. Beh sono soddisfatto. Ritrovo il piacere di correre, di riuscire a spingere come mi piace, di divertirmi, anche se adesso è il crono che la fa da padrone….porca paletta….ma non temete…i Sentieri sono solo li che stanno aspettando la nuova sfida…e questa volta non avrò dubbi su come finirà!

Ciao Arcigni…a presto!!!!

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