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A.S.D. Golfo Dei Poeti Benvenuti!

Virgilio deve essere annegato ;p

Immagino che Dante fosse un amante del trail. Quando ha concepito la Commedia deve aver fatto quattro passi nei sentieri di notte, magari fra il monte Santa Croce e Biassa, in questo periodo dell'anno, in una notte piovosa. E lui non aveva nemmeno la frontale, uno scroscio d'acqua gli avrà sicuramente spento la torcia che portava legata in testa e Bam. Buio assoluto. Ecco la selva oscura. E la retta via bell'e sparita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura...

Una selva selvaggia e aspra e forte, perchè il buio è sempre stato un nemico. Dante aveva bisogno di vederci per capire dove andava, o per lo meno dove metteva i piedi.

 

Se il celebre Poeta fosse nato solo qualche centinaio di anni dopo avrebbe sicuramente apprezzato la corsa notturna. Bella cosa l'elettricità. Bella cosa le pile. Belle cose le luci frontali: ti regalano quel magico cono che in certe situazioni è più apprezzabile di un cono gelato. Specie se una tranquilla corsetta serale per preparare la staffetta della Abbott si trasforma in una seduta di torrentismo notturno.

 Nottorrentismo.

Dante avrà scritto la commedia.

Noi, partiti per un semplice allenamento, abbiamo inventato una nuova disciplina sportiva. (Noi= Silvio, Davide, Claudio e io). Il nottorrentismo, appunto.

Lo scopo di questo sport è portare la pelle a casa, quindi è uno sport decisamente nobile.

 Dove si pratica? Ovunque. Ti lanci in un torrente di notte e il gioco è fatto, cerchi di scendere agevolmente, possibilmente senza precipitare in acqua e senza romperti delle ossa.

 Se il torrente in questione non esiste, ovvero stavi correndo e ci sei dentro fino al polpaccio ma in realtà quello dovrebbe essere un sentiero, si entra nella branca del Nottorrentismo meglio nota come Nottorrentismo vaneggiante o Nottorrentismo fittizio.

Anche in questo caso specifico continui a scendere verso valle seguendo il percorso dell'acqua. Che come è noto non sale, ma scende soltanto. Una volta raggiunto un posto privo di corrente c'è un sorpresone: puoi scegliere addirittura fra tre sport.

 1)Nottorrentismo vero e proprio:  ti lanci nel torrente reale di cui il torrente fittizio è affluente, arrivando così al più vicino fiume, mare, lago ed eventualmente proseguendo con il ben noto sport del Nuoto.

 2)Trail: solo nel caso tu abbia trovato un sentiero percorribile non da natanti, ergo il principale obiettivo che ti eri posto prima di partire per la gita serale,cioè correre di notte.

. 3)Nottorrentismo ossessivo-compulsivo o nottorrentismo panico-mediato: si compone di telefonate maniacali al Soccorso alpino nella speranza che ti prenda sul serio quando dici che sei quasi disperso nei boschi, in un torrente che non esiste e che vuoi tornare a casa al caldo dove c'è luce e non tutte quelle piante che ti graffiano le gambe.

 

Concludo qui. non ho espressamente raccontato delle due uscite notturne, le mie prime due uscite trail notturne, perchè se no sconfinerei nella rubrica dell'Abate Borniotto. Ringrazio però i partecipanti della prima uscita, Davide, Jacopo e Francesca e della seconda Silvio, Claudio e Davide (sempre il solito della prima) per avermi accompagnata, non mi sono mai divertita così tanto in vita mia!!!! Grazie a tutti e alla prossima!!!

Commenti   

 
0 #1 Davide Ange 2013-04-11 11:18
Io francamente mi sono divertito davvero tanto.. L'esperienza di correre in piena notte è un mix di paura ed esaltazione con la splendida possibilità di ammirare posti che di notte cambiano completamente volto.
Le salita sembrano meno pesanti anche le più difficili anche perché il tuo cono di luce ti impedisce di vederle e quindi di scoraggiarti.
Diciamo che andava tutto bene fino alla cima del Santa Croce poi un po' il tempo un po' la devastazione della natura aiutata dagli agenti atmosferici..ha nno fatto si che ci trovassimo davanti un percorso ad ostacoli di vario genere..:
-Salto della pianta caduta
-schiva i rami che intralciano la corsa
-corri sui gradini viscidi
-corri dentro ruscello(coeffi ciente di difficoltà elevata)
-limbo con albero caduto.
Beh a leggere qua uno dice..certo ve le andate a cercare..non ti puoi poi lamentare.ebben e io devo essere sincero:non mi sono mai divertito tanto durante una corsa..!
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0 #2 CaterinaPagano 2013-04-11 11:26
Devo ammettere che anche io mi sono divertita tantissimo :)..e si, ce le andiamo a cercare, ma ne vale proprio la pena!!! No????? gli eventi inaspettati colorano la vita :))) Quando la prossima???
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0 #3 Jacopo 2013-04-11 15:17
Andiamo a fare martedi sera la famosa scalinata Mencarelli con Golgota. Oppure piu easy andiamo a fare la checca scaoa. Grandissimi! Ormai abbiamo un bel gruppetto di cinghiali mannari!!!
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0 #4 CaterinaPagano 2013-04-12 21:23
pronta per l'uscita di martedì!!!
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